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Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

ZeroViolenzaDonne: Un impegno quotidiano
per la questione di genere

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

L'associazione, nata tre anni fa dall’intuizione di Monica Pepe, lavora ogni giorno per monitorare la condizione delle donne in Italia e all’estero: Nell’ultimo quinquennio i casi di femminicidio in Italia sono passati da 84 nel 2005 a 127 nel 2010, con una crescita annuale costante. "La violenza ha diverse facce: non solo la violenza fisica, ma anche quella psicologica dello stalking, o quella più subdola dello Stato, con gli attacchi periodici alla salute delle donne"

Nell’ultimo quinquennio i casi di femminicidio in Italia sono passati da 84 nel 2005 a 127 nel 2010, con una crescita annuale costante. Se nel 2009 le donne uccise sono state 119, di cui 83 italiane e 36 appartenenti alle comunità immigrate, nel 2010 su 127 vittime le migranti uccise sono state 27 (9 in meno) e le italiane 100 (17 in più). Anche per questo, come per gli  anni precedenti, i responsabili sono stati in maggioranza uomini in relazione di intimità con le vittime: mariti (36%), conviventi (18%), parenti (13%), con l’immancabile aggiunta di ex mariti, ex conviventi ex compagni. (Dall’introduzione di Genesis. IX, 2 2010. Violenza)

Di fronte all’evidenza del fenomeno, da una parte si assiste al ripugnante ritorno all’utilizzo delle categorie sessiste del delitto d’onore, del raptus di gelosia, di gesto folle dell’uomo tradito o abbandonato. Categorie che, sui giornali come nelle aule di giustizia, servono ad attenuare le responsabilità, addossando alle donne vittime, in quanto donne, il ruolo di provocatrici e complici dei reati che subiscono. Dall’altra, le esigue risorse ai centri antiviolenza, che sono state oggetto di tagli, riguardano il danno già avvenuto, cioè la violenza conclamata e denunciata.

Quando un uomo commette violenza nei confronti di una donna alla quale è legato sentimentalmente è già tutto accaduto. E’ successo qualcosa prima. Non è mai un raptus come viene disonestamente proposto ancora oggi da una parte dell’informazione. (scrive Monica Pepe)

La violenza ha diverse facce: non solo la violenza fisica, ma anche quella psicologica dello stalking, o quella più subdola dello Stato, con gli attacchi periodici alla salute delle donne come nel caso dei tentativi di revisione della legge 194 e dei Consultori pubblici nel Lazio (proposta di legge Tarzia) o del Presidente della regione Piemonte Cota; o, ancora, con l’obiezione di coscienza all’aborto dei medici negli ospedali e il rifiuto di prescrivere la pillola del giorno dopo.

Da queste consapevolezze nasce Zeroviolenzadonne.it

104.809 articoli letti in un anno, 22.331 pubblicati on-line, con una media di 62 articoli al giorno. 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno.

Questi i numeri di un lavoro continuo e costante che ogni giorno scende in campo contro la violenza sulle donne, per diffondere un punto di vista diverso sulla relazione tra donne e uomini a partire dalla violenza di genere, sui bambini e sulle bambine.

E’ questo l’impegno di Zeroviolenzadonne.it, il principale strumento di attività dell’associazione Zeroviolenzadonne Onlus, nata tre anni fa dall’intuizione di Monica Pepe.

Zeroviolenzadonne.it ogni giorno offre gratuitamente una rassegna aggiornata di tutti i quotidiani nazionali e i principali internazionali sulla violenza e tutte le forme di discriminazione ed esclusione sociale. Un progetto d’informazione sociale unico in Italia.
L’obiettivo dichiarato è fornire un quadro completo della condizione delle donne in Italia e all’estero e mostrare l’intersezione con ogni altra forma di discriminazione sessuale e razzismo. Ma non solo. Altro campo d’intervento è quello per l'autodeterminazione di persone transessuali, lesbiche e gay, oltre all’impegno per promuovere una cultura dei diritti per tutte le persone migranti, rifiutare nettamente pregiudizi e discriminazioni basati sull’appartenenza a un gruppo sociale diverso dal nostro, promuovere lo scambio tra le diverse culture.

La redazione è composta di sei persone che seguono il lavoro quotidiano più moltissimi altri collaboratori e collaboratrici - oramai circa un centinaio - che producono per il sito contributi originali per dare spazio alla denuncia e alla riflessione on line.

Oltre alla rassegna stampa, il portale ha numerose e diverse sezioni: editoriali e interventi su temi specifici; statistiche con dati su lavoro, economia, salute, violenza di genere; diritti delle donne; controimmagine, per un’analisi e un tentativo di decostruzione degli stereotipi di genere più diffusi; news riprese dal web per un aggiornamento costante; donne nei territori dove viene data rilevanza e pubblicità agli incontri, dibattiti e iniziative promosse dalla realtà locali e nazionali; centri antiviolenza, con i recapiti aggiornati della rete dei centri antiviolenza; le lettere e gli appelli; una sezione di culture con approfondimenti e recensioni; salute come diritto per tenere sempre viva l’attenzione sullo smantellamento dell’assistenza sanitaria; ZeroviolenzaRom per denunciare le sistematiche discriminazioni nei confronti della popolazione Rom.

Un impegno quotidiano con la convinzione che solo un’informazione critica e indipendente possa aiutare le cittadine e i cittadini a prendere coscienza di quanto la questione di genere sia un argomento da mettere al centro dell’agenda politica ed economica del nostro Paese e che solo una trasformazione radicale dei modelli di pensiero possa portare a un reale cambiamento a vantaggio di tutte e tutti i cittadini.

La Redazione

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La redazione di ZeroViolenzaDonne

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