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Villa Blanc, accordo Comune-Luiss
Il comitato: "Cittadini delusi"

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Polverone di polemiche su Villa Blanc e sull'accordo Comune-Luiss che destina ai residenti l'uso a verde pubblico di un'area di soli 4.300mq sui 47mila complessivi. Il comitato di quartiere accusa: “Disattese le aspettative dei cittadini”. Il minisindaco del Municipio III: “Siamo soli in questa battaglia, chiediamo che le forze politiche si uniscano ai cittadini per vincere la vertenza”. A breve un tavolo con i rappresentanti istituzionali di Comune e Regione DI ELEONORA FARNISI

IL RESTAURO Luiss e Comune firmano l'accordo
L'ANTEFATTO Resta alla Luiss il complesso monumentale

Su Villa Blanc è polemica. Lo è soprattutto dopo l'avvenuta firma della convenzione che stabilisce i termini dell'accordo fra Comune e Luiss per la realizzazione di una Scuola di Alta Specializzazione all'interno del prestigioso complesso monumentale di via Nomentana 216, oggi in stato di abbandono.
Il comitato di quartiere Villa Blanc accusa: “Disattese le aspettative dei cittadini”. Ieri, l'incontro pubblico con il minisindaco del III Municipio Dario Marcucci che chiederà un tavolo urgente con i rappresentanti istituzionali di Comune e Regione per impedire che l'uso a verde pubblico della Villa, come da Prg, venga negato. “Chiediamo – ha detto Adolfo Rinaldi del Comitato Villa Blanc – che le forze politiche prendano una posizione chiara e netta su Villa Blanc e che lo facciano di fronte a noi cittadini”.
IL PROGETTO - Il progetto, firmato lunedì 28 novembre dall'assessore all'urbanistica Corsini e dal direttore generale della Luiss Pier Luigi Celli, prevede il restauro conservativo dell'intero complesso, di tutti i suoi edifici e del parco. Per consentire un utilizzo del complesso orientato ai residenti del quartiere, l'accordo prevede la realizzazione e la gestione da parte della Luiss di un'area attrezzata per bambini (di circa 4.300 mq sui 47mila complessivi), aperta con continuità, nella zona adiacente via Marliano. Prevista inoltre l'apertura al pubblico della restante parte del parco nelle domeniche, nei giorni festivi e in quelli di chiusura della struttura universitaria. Offerta la possibilità di ospitare nel complesso eventi e manifestazioni di carattere istituzionale e culturale su richiesta dell'amministrazione capitolina e di concedere particolari agevolazioni ai residenti del III Municipio che desiderino frequentare corsi ospitati a Villa Blanc.

LA RABBIA DEI CITTADINI - “Accordo farsa”, denunciano i cittadini che continuano: “Ancora una volta viene meno il rispetto dei vincoli cui è sottoposta l'area”. Per loro, “Villa Blanc va aperta al pubblico sempre e non solo nei giorni festivi e in quelli in cui la Scuola di Management resterà chiusa”. La realizzazione di una Scuola di Alta Specializzazione avrebbe inoltre, secondo i cittadini, grosse ricadute sulla viabilità di via Nomentana e delle zone circostanti. “L'affluenza di un migliaio di studenti a Villa Blanc – spiega il Comitato - rischia di peggiorare la situazione di un quadrante del III Municipio già al collasso”. Da qui, l'appello a continuare la battaglia anche per vie legali. “Continueremo a mobilitarci per far rispettare il vincolo dell'area a verde pubblico e nel pieno della legalità”. Intanto, il minisindaco Marcucci si impegna a convocare un tavolo con i rappresentanti istituzionali di Comune e Regione per trovare un ulteriore appoggio. “In questa battaglia, che ha un grande valore storico e culturale, - ha affermato il minisindaco - siamo stati lasciati soli, occorre che le forze politiche si uniscano ai cittadini per vincere la vertenza”.

VILLA BLANC -  Da anni attendono di poter utilizzare lo storico giardino sottoposto a vincolo ambientale e paesaggistico dal 1953 e riconosciuto come “verde pubblico” nel 1974. Il complesso è un'area di pregio di circa cinque ettari che ha il suo ingresso principale in via Nomentana 216. Diversi sono stati i tentativi di lottizzazione dell'area, bloccati dall'azione congiunta di associazioni, comitati e singoli cittadini. Il penultimo atto di questa vicenda si è avuto nel ‘97, quando l'Università Luiss ha acquistato per 6,5 miliardi di vecchie lire l’intero complesso per trasferirvi la Facoltà di Economia. Il progetto, che riservava a uso verde pubblico solo una piccola parte del parco, fallisce nel 2002, anno in cui nel Prg viene riconfermata la destinazione d'uso pubblica della Villa. Intanto, la Luiss avvia una nuova trattativa con il Comune per scambiare Villa Blanc con un terreno comunale in zona Bufalotta. Qui l'Università avrebbe voluto riunire le sue facoltà in un unico campus. Ma nel 2008 il IV municipio si oppone, l'accordo decade e la Luiss rimette gli occhi su Villa Blanc. Più recente, invece, il tentativo del III Municipio di chiedere al sindaco Alemanno di acquisire il complesso a patrimonio comunale. Ma neanche questa operazione è andata in porto.

Eleonora Farnisi

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