Via Fermi, residenti bloccano il Pup
"Alemanno aveva promesso"
Fermato il nuovo tentativo della Cam srl di espiantare i 28 platani del viale. Determinanti la mancanza di alcuni documenti e la mediazione di tre consiglieri comunali: Rocca (Pdl), Masini e De Luca (Pd). Il nuovo delegato del sindaco per i parcheggi, Alessandro Vannini Scatoli (Pdl) convocherà tutti i soggetti interessati per verificare la correttezza e la completezza dell’iter amministrativo DI A. TESTA
LA FOTOGALLERY I residenti bloccano la strada
X MUNICIPIO Presidio contro il Pup a Giulio Agricola DI S. IANNO'
LA PROPOSTA L'assemblea "Il sindaco blocchi i lavori"
IL SIT IN Pup, fischietti per difendere i platani dal cemento
L'INCHIESTA Pup, il gigantesco piano parcheggi
E’ ancora braccio di ferro in via Enrico Fermi tra la società Cam Srl e i due comitati civici contrari alla realizzazione di un parcheggio interrato (Pup) lungo tutto il viale. Questa mattina alle 8 alcuni operai, autorizzati dall’unità tecnica del XV Municipio, hanno tentato di procedere ai lavori di potatura preliminari all’espianto, ma una grande mobilitazione di cittadini, appoggiati da ben tre consiglieri comunali (Rocca, Pdl, più Masini e A. De Luca, Pd) e da altri politici li ha convinti a desistere. Le forze dell’ordine erano presenti numerose, ai due lati del viale, ma non sono mai intervenute, limitandosi a sorvegliare la situazione, anche quando due esponenti dei Verdi si sono incatenati a un albero e i cittadini hanno bloccato un camion della ditta mettendosi fisicamente in mezzo al viale, che da quel momento è rimasto chiuso al traffico per circa due ore. Rimosse numerose auto per via del divieto di sosta provvisorio, autorizzato fino al 30 gennaio, ma poi la segnaletica mobile è stata completamente rimossa, dunque la questione rimarrà sospesa per almeno 48 ore.
ROCCA (Pdl) - La trattativa, soprattutto telefonica, è stata condotta dai tre consiglieri comunali, in particolare da Federico Rocca, che fa parte della maggioranza e che questo pomeriggio si incontrerà con il suo collega di partito Alessandro Vannini Scatoli, nuovo consigliere delegato per i parcheggi: “Gli chiederò di intervenire urgentemente – ha dichiarato – e io stesso andrò adesso in Campidoglio a chiedere al sindaco di far sentire nuovamente la propria voce con autorevolezza, perché non è possibile che gli organi politici, cioè gli eletti dal popolo, dicano una cosa e che invece alcuni uffici tecnici ed amministratici, sia comunali che municipali, proseguano per la loro strada come se nulla fosse”.
DOCUMENTAZIONE INCOMPLETA - La polemica ha riguardato soprattutto gli organi tecnici del XV Municipio che avrebbero rilasciato un nuovo permesso per svolgere i lavori di potatura ed espianto dei 28 platani senza tenere conto della decisione di Alemanno di attendere l’esito dei sondaggi idrogeologici prima di concedere o meno il permesso definitivo di costruire; tanto più che sull’opera pende anche un ricorso al TAR, che nelle prossime settimane dovrà pronunciarsi innanzitutto sulla richiesta di sospensiva. In particolare, sembra che il Municipio non abbia mai ricevuto le specifiche tecniche della Soprintendenza, ma questo non è l’unico documento che non sarebbe stato consegnato in copia a tutti gli uffici coinvolti da quando è iniziata questa lunga querelle. Per risolvere il problema, che periodicamente si riaffaccia ogni volta che la ditta riprova ad aprire il cantiere, i tre consiglieri comunali suggeriranno a Vannini di convocare al più presto un tavolo tecnico in cui tutti gli uffici coinvolti (municipali, comunali, regionali e perfino il Corpo forestale dello Stato) possano confrontarsi e verificare la correttezza dell’iter e la completezza della documentazione.
METRO E PARCHEGGI - Senza dimenticare che a piazza Fermi è prevista anche una fermata della futura linea ‘D’ della metropolitana: “Sarebbe il colmo se un domani venissero a dirci che devono cancellarla perché ormai il Pup si è mangiato tutto lo spazio” ha detto ancora Rocca.
“A via Fermi non servono altri parcheggi privati – ha ricordato invece Athos De Luca – perché qui intorno ce ne sono centinaia pronti ma non utilizzati, come ad esempio nel famoso garage pubblico della parallela via Blaserna, costruito a scomputo di un albergo ma mai aperto al pubblico: se il XV Municipio e gli uffici competenti in genere mettessero su quella questione tutta la solerzia che dimostrano qui, avremmo già risolto il problema da un pezzo”.
UNA MOBILITAZIONE SPONTANEA E BIPARTISAN – In strada fin dal primo mattino nonostante il freddo intenso, i circa cento cittadini di Marconi presenti hanno ricevuto la solidarietà anche di due piccole delegazioni provenienti da viale Leonardo Da Vinci e da via Giulio Agricola, dove sono previsti altri Pup. Erano presenti tutte le componenti che da sempre si sono opposte a questo parcheggio e che chiedono una profonda revisione di tutto il Piano urbano parcheggi: il comitato ‘No Pup Fermi’ e il comitato di quartiere Marconi, a cui si è aggiunta Anna Maria Bianchi, del coordinamento romano comitati ‘No Pup’. I consiglieri comunali Rocca-Masini-De Luca; il consigliere municipale Valentino Stassi (Idv), che insieme ad Alfredo Toppi (Sel, oggi assente perché in ospedale, come anche Marco Palma, Pdl) aveva promosso e fatto approvare nei mesi scorsi dal XV Municipio una mozione contraria al Pup di via Fermi e favorevole ad una moratoria generale. Sel era comunque rappresentata dal suo responsabile per il XV Municipio, Franco Moretti, mentre per i Verdi erano presenti il presidente regionale Nando Bonessio e Wladimiro Lembo, che si sono autoincatenati ad un platano per quasi due ore, oltre al coordinatore romano Giuseppe Teodoro. “Nei mesi scorsi – ha attaccato Stassi – il sindaco Alemanno è venuto qui a vedere la situazione ed è sembrato ben disposto ad ascoltare le nostre ragioni. Poi c’è stato anche il voto dell’Assemblea Capitolina, che ha in pratica recepito la mozione del XV Municipio. A questo punto per bloccare definitivamente tutto manca soltanto la firma del sindaco: perché Alemanno non si decide a metterla?”. Senza contare, poi, una sentenza della Corte di Cassazione molto critica sulla gestione dell’intero piano romano dei Pup.
LA CAM – In rappresentanza della società interessata a costruire il parcheggio c’era invece l’ingegner Claudio Ciani, incaricato di dirigere i lavori, e che in una precedente intervista aveva affermato a Paese Sera che la Cam srl realizzerà l’opera soltanto se Roma Capitale lo richiederà e la riterrà necessaria. Il primo dicembre l’Assemblea capitolina ha impegnato il sindaco e la giunta a cancellare il progetto. “Sono al corrente di questo voto – ha risposto Ciani – ma so per esperienza che gli organi elettivi spesso procedono a votazioni di indirizzo che poi però non hanno esito. Le confermo quanto affermai la volta scorsa, ma per quanto ci riguarda dopo oltre un mese non mi risulta che a quel voto abbia ancora fatto seguito alcun atto formale”.


