Sei in: Home - Società - Referendum, i comitati presidiano Montecitorio
Acqua e Nucleare

Referendum, i comitati presidiano Montecitorio

referendum

Oggi e domani le associazioni in piazza per scongiurare l'approvazione del decreto Omnibus: "Il governo cerca di cancellare la consultazione". E arriva la leader dei verdi giapponesi

È iniziato oggi alle 15, il presidio permanente davanti a Montecitorio organizzato dai comitati referendari. Nemmeno la pioggia è riuscita a fermare la grande mobilitazione permanente che fino a domani sera, resterà di fronte ad un Parlamento pronto a pronunciarsi in queste ore, sul decreto Omnibus.

“Siamo qui per il diritto al voto che stanno cercando di negarci e per la democrazia, a cui non siamo pronti a rinunciare – spiega Marica Di Pierri del comitato referendario e dell'associazione ‘A Sud’ – il decreto in discussione è una norma che prende in giro gli italiani con un finto addio al programma atomico e punta a cancellare il quesito sul nucleare, sottraendo ai cittadini il diritto di scegliere sul proprio futuro. È ormai evidente che il Governo sta tentando in tutti i modi di cancellare questo referendum, mettendo in pericolo anche quello sulla privatizzazione dell’acqua”. I comitati denunciano inoltre, la mancanza di una corretta informazione, soprattutto nella televisione pubblica. Una censura che mira al boicottaggio del voto.

Vanessa Ranieri, presidente di Wwf Lazio, è presente in piazza perché “l’acqua è una risorsa naturale e non può diventare oggetto di profitto, è un bene primario che va tutelato per il futuro dei nostri figli. Per non parlare del nucleare, un’ energia costosa e dannosa per l’ambiente e la salute”. Una piazza, dove per due giorni saranno previsti molti contributi dal mondo della cultura e dello spettacolo, al quale è stato rivolto un grosso appello di partecipazione. Previsti infatti molti interventi e letture di artisti ed intellettuali.

Alle 10 di domani mattina, ci sarà l’incontro con Satoko Watanabe, leader dei Verdi Giapponesi, per un momento di confronto e solidarietà, ricordando il disastro della centrale nucleare di Fukushima.

Veronica Altimari

Social networks