Sei in: Home - Società - Pup, i comitati scendono in piazza contro i parcheggi interrati
La protesta

Pup, i comitati scendono in piazza contro i parcheggi interrati

traffico

I No Pup oggi pomeriggio, alle 18.00, manifesteranno sotto l'assessorato alla Mobilità di via Capitan Bavastro

Il Comitato di Via Volta partecipa alla protesta
IL PROGETTO I parcheggi interrati piacciono solo ai costruttori

Per mesi  i cittadini hanno dialogato con il  delegato ai parcheggi e poi assessore Aurigemma mettendo a punto, nel corso di numerosi incontri, una articolata serie di  proposte e soprattutto ottenendo una serie di assicurazioni, fino  alla promessa espunzione dal Piano urbano parcheggi di alcuni interventi con troppe controindicazioni. Oggi il comitato viale Leonardo da Vinci insieme ai comitati No Pup di Roma dalle 18  manifesteranno sotto l’assessorato alla Mobilità in via Capitan Bavastro.

Da marzo tutto è tornato a tacere - denunciano i comitati No Pup che protesteranno oggi - nessuna traccia di nuove regole per garantire più trasparenza nelle procedure (sul sito dell’Ufficio della sosta ci sono ancora documenti che risalgono al 2004), nessuna risposta a quei cittadini che da mesi chiedono la presenza di un  tecnico nominato dal comitato ai lavori della commissione Alta Vigilanza, nonostante l’ impegno  preso dall’assessore in questo senso. “E solo una rassicurante ma  parziale risposta, alquanto tardiva (l’incontro si è svolto il 21 giugno),  al  comitato viale Leonardo da Vinci - si legge in un comunicato stampa - che da mesi  chiedeva di essere ascoltato, non per chiedere  l’espunzione del garage, ma solo maggiore sicurezza rispetto a un progetto che incredibilmente prevede uno scavo a cielo aperto, senza neanche la preventiva palificata perimetrale , e un diverso piano di  viabilità, contro  la prevista abolizione di una delle due corsie del viale che creerebbe   enormi  problemi di traffico in  tutta l’area, senza contare lo ‘spostamento’ (molto a rischio) di alcuni olmi decennali (4 sono stati già  abbattuti durante i sondaggi archeologici)”.

Inoltre,  pochi giorni fa è giunta ai cittadini di Piazza Sabazio, dove il garage di 7 piani interrati per 84 posti auto sembrava ormai  archiviato, la richiesta di effettuare i cosiddetti “testimoniali di stato”, preliminari all’avvio dei lavori. Al Flaminio addirittura è saltata fuori una delibera del II  municipio che rimette in gioco il Pup di viale del Vignola, quello che avrebbe portato alla distruzione di 36 platani ottuagenari e che era stato ufficialmente espunto dall’ex assessore Marchi nel marzo del 2010 dopo mesi di battaglie dei cittadini del quartiere.

Il vero antagonista dei Comitati No Pup non è tanto  l’assessore Aurigemma, ma “la logica finora adottata da tutte le amministrazioni che si sono succedute da 20 anni a questa parte - sottolinea la rete dei comitati No Pup - di anteporre il profitto dei privati alla sicurezza dei cittadini e anche all’interesse pubblico”. Infatti fino a oggi l’unico responsabile di tutte le scelte che regolano la costruzione di un parcheggio interrato, in un’area delicata come quella della Capitale, è il costruttore. E dal punto di vista dell’interesse pubblico,  basti  pensare  che “dalla vendita dei 336 box previsti in via Giulia – aggiunge la rete di comitato - il costruttore incasserà almeno 50 milioni di euro, con un guadagno che dovrebbe aggirarsi sui 30 milioni di euro, a fronte, ci risulta,   di 5 milioni di euro che verranno pagati  al Comune per gli oneri concessori”.

Questa logica  ha prosperato soprattutto dopo l’istituzione, nel 2006, del sindaco commissario straordinario dell’emergenza Traffico e Mobilità,  che dà praticamente carta bianca a un ufficio di nomina governativa, paragonabile alla Protezione Civile, equiparando così il problema del traffico a un evento che richiede norme e poteri speciali, come i  terremoti, le inondazioni, le epidemie.

I comitati No Pup annunciano di battersi per l’abolizione del commissariamento e dell’Ufficio speciale emergenza traffico, “che in tutti questi anni non ha prodotto alcun miglioramento”, per restituire l’individuazione delle soluzioni per la  mobilità della Capitale a chi “da sempre ne dovrebbe essere protagonista: gli amministratori incaricati, gli esperti, le associazioni e i cittadini interessati, all’insegna della trasparenza e del bene pubblico”.

Social networks