Gli anti-discariche in piazza
Connett: "Puntare sulla differenziata"
Il presidente della Zero Waste International Alliance è stato l’ospite numero uno del presidio che si è tenuto oggi a Piazza SS. Apostoli contro il piano rifiuti della giunta Polverini. "La differenziata? Non è un’impresa impossibile, basta iniziare e costruire il sistema passo per passo. È una questione di mentalità. Novara in 18 mesi è arrivata a differenziare il 70% dei rifiuti, Salerno in un anno è al 73%. Gli spagnoli oggi differenziano l’86% dei rifiuti e ci hanno messo solo 7 mesi". Paese Sera lo ha intervistato DI VERONICA ALTIMARI
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Paul Connett, presidente della Zero Waste International Alliance, è stato l’ospite numero uno del presidio che si è tenuto oggi a Piazza SS. Apostoli contro il piano rifiuti della giunta Polverini. “Da due anni attendiamo il Sindaco Gianni Alemanno a San Francisco per fargli vedere di persona cosa significa Rifiuti Zero, ma lui non è ancora venuto”. Racconta alla folla dal palco, il professore dell'Università St Lawrence di Canton (NY), ideatore della strategia Zero Waste. “Dovete fare una colletta e comprargli un biglietto”. Un personaggio carismatico, che scambia battute con i manifestanti e autografa T-shirt. Forte dei successi di Salerno e del comune di Capannori, in Toscana, dice che “abbiamo un solo pianeta, possiamo ancora salvarlo”.
Connett si oppone al business dei rifiuti da anni, al sistema delle discariche e degli inceneritori, portando in giro per il mondo, il successo del modello “Zero Waste”. Da subito a sostegno dei comitati di Corcolle e Riano contro l’apertura di queste nuove discariche.
Professor Connett, pensa che i cittadini vinceranno questa battaglia contro il piano rifiuti della Regione Lazio?
Penso che la passione che queste persone stanno mettendo, ogni giorno, contro l’istallazione di questi nuovi siti, sia una risorsa importante. Riusciranno a convincere i politici a cambiare rotta e a capire che il futuro risiede in un buon sistema di raccolta differenziata porta a porta. Bisogna capire che i rifiuti possono diventare una risorsa, solo così si abbandonerà l’idea di costruire discariche e inceneritori, nocivi per la salute e l’ambiente.
Qual è il problema principale di questa politica?
Riuscire ad allontanarsi dalla logica del business dei rifiuti. La politica deve mettersi dalla parte dei cittadini, non da quella dei manager. Esistono esempi importanti in Italia da seguire. Penso a Milano, Novara e Salerno, dove la differenziata è notevolmente avanti e dove i materiali vengono quasi totalmente separati e riutilizzati, mentre l’organico, giustamente separato dal resto dei rifiuti, viene utilizzato nel sistema agricolo e nei giardini delle abitazioni.
Secondo lei siamo molto lontani dal resto Europa?
Esistono ancora molti paesi, che come ha fatto l’Italia, esportano rifiuti in altri Stati, come la Germania. C’è ancora molto lavoro da fare quindi. Le risorse a disposizione che mette in campo questo territorio per il piano rifiuti, potrebbero essere investite nell’impostazione del modello “RifiutiZero” anziché costruire inceneritori e discariche. Sarebbe un punto di partenza importante.
Ma è così difficile applicare il sistema di raccolta differenziata? Quanto tempo occorre?
Serve solo la buona politica e una corretta informazione ai cittadini. Non è assolutamente un’impresa impossibile, basta iniziare e costruire il sistema passo per passo. È una questione di mentalità. Novara in 18 mesi è arrivata a differenziare il 70% dei rifiuti, Salerno in un anno è al 73%. Gli spagnoli oggi differenziano l’86% dei rifiuti e ci hanno messo solo 7 mesi. Come si può notare, è questione solo di impegno e di volontà.


