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Aids, Alemanno e Zingaretti per il progetto Dream

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Il sindaco di Roma e il presidente della Provincia hanno preso parte alla VII Conferenza Internazionale "Accesso universale al trattamento: il passo decisivo per sconfiggere l'Aids".

"Il progetto Dream rappresenta un segnale indicativo ed importante contro un male che anni fa si pensava fosse destinato a divorare il mondo. Ma oggi si possono dare risposte". Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno durante il suo intervento alla VII Conferenza Internazionale "Accesso universale al trattamento: il passo decisivo per sconfiggere l'Aids", promossa dalla Comunità di Sant'egidio, nel corso della quale sono stati presentati i risultati del progetto 'Dream' drug resources enhancement assist Aids and Malnutrition programma creato per combattere l' aids nell' africa sub-sahariana.
"Una città come Roma - ha aggiunto Alemanno - deve essere partecipe del sogno euro africano che implica una responsabilità umana ed economica reciproca. L'accesso universale alle cure, ai retrovirali è un passaggio decisivo secondo criteri di umanità e giustizia: tutti devono avere i mezzi per far fronte alla malattia". "Si tratta di un programma che sosteniamo con forza - ha detto il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, presente al San Gallicano - perché ci ricorda l'importanza di pensare agli altri. É un messaggio culturale che il mondo deve cogliere: pensare ed avere a cuore gli altri. Attraverso la cooperazione lanciamo un messaggio di speranza in un mondo che può cambiare e farlo in meglio". Alla Conferenza Internazionale erano presenti tra gli altri il Ministro della Sanità Ferruccio Fazio ed il Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza episcopale italiana.

1 commento presente

delia milioni - 29/09/2011 20:45
l'accesso alle cure, di qualsiasi natura esse siano, è uno dei fondamenti nel riconoscimento e tutela del diritto universale alla vita. ma ricordiamoci sempre che accedere a dei medicinali, per quanto necessari, è solo una parte di questo problema, costellato di interessi economici colossali, e che sarebbe più opportuno affiancare all' altro emisfero della faccenda, complementare, che si chiama prevenzione, ma anche educazione e istruzione di quali sono i mezzi, ormai largamente diffusi in tutto il mondo, per evitare di contrarre la malattia. l'utilizzo del preservativo è uno di questi. sarebbe estremamente riduttivo pensare che basterebbe un palloncino di latex a risolvere il problema, ma sarebbe un primo passo importante. l'impegno dei paesi industrializzati, con lo sforzo delle istituzioni politiche, civili e religiose, dovrebbe rivolgersi in prima istanza a programmi di prevenzione. il silenzio, il rifiuto del progresso umano e culturale, l'attitudine reazionaria, rischiano di diventare una causa di un effetto grave, inaccettabile e che coinvolge di gran lunga il processo di responsabilizzazione tanto ambito.

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