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Lettera a Monti, "Pericolo sprechi sulle Olimpiadi"

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“Alla vigilia di una decisione così importante ci vediamo costretti a rivolgerci a Lei perché siamo fortemente preoccupati. Siamo preoccupati non dalle valutazioni degli studiosi che hanno redatto il documento sulla compatibilità economica quanto dalle cifre che sono state loro consegnate dal Comitato Promotore circa le spese necessarie per l’organizzazione e per l’impiantistica sportiva. Sono cifre rese pubbliche solo recentemente e che destano forti perplessità perché ci sembrano non in linea con le esigenze della città e con una politica attenta di spesa della quale il nostro Paese ha bisogno.

Siamo preoccupati perché la Relazione elaborata dal Comitato Promotore per la Commissione di Compatibilità Economica prevede una spesa di 825 mln per nuove opere che appaiono del tutto sproporzionate non solo rispetto ai benefici per la città ma anche in termini assoluti. Il Comitato Olimpiadi Bene Comune nato a settembre dello scorso anno condividendo l’idea che le Olimpiadi possono essere una grande occasione per lo sviluppo della città e dello sport non solo romano, è formato da un oltre un centinaio di associazioni dello sport di base romano che più volte hanno tentato, senza esito, di far sentire la loro voce sul tema della programmazione degli impiantistica olimpica in rapporto alla crescita della città e al miglioramento della qualità della vita dei suoi abitanti. Ora alla vigilia di una decisione così importante ci vediamo costretti a rivolgerci a Lei perché siamo fortemente preoccupati. Infatti si ipotizzano 500 milioni per il completamento della Città dello Sport di Tor Vergata dove si giocheranno solo i tornei di Basket e di Handball, 100 milioni per quel bacino remiero destinato alle gare di canottaggio e canoa che solo tre anni fa i dirigenti federali di quelle discipline avevano previsto costare 4 milioni ed altri 50 milioni per il Velodromo da realizzare a Tor Vergata (nelle peggiori previsioni della precedente Giunta si erano ipotizzati non più di 10 milioni). Per le ristrutturazioni sono previsti 285 milioni tutti destinati agli Stadi a Roma e nelle altre città italiane dove si svolgerà il torneo di calcio.

Ugualmente preoccupante è la scelta di destinare la considerevole somma di 192 milioni a opere temporanee ed altri144 ad “allestimenti. Così per l’allestimento del campo di hockey si prevede di spendere 19 milioni. Ma che ce ne faremo di un simile (e così costoso) stadio dopo le Olimpiadi considerando che alle partite della nazionale di hockey assistono non più di un migliaio di persone?!Per l’allestimento dei campi di beach Volley all’interno del Circo Massimo si prevede di spendere 26 milioni: forse sono destinati a restaurarlo?! Siamo anche preoccupati che si destinino somme importanti alla sistemazione di impianti privati che non lasceranno nulla in eredità a Roma: così si prevedono 15 milioni per ampliare l’impianto di tiro a segno di Lunghezza ed altri 6 milioni per il campo di golf dell’Olgiata. Non abbiamo le competenze per valutare nel merito alcune delle scelte compiute dal Comitato Promotore per le infrastrutture ritenute necessarie ma anche qui: con chi sono state discusse? Non certo con quella Commissione del Consiglio Comunale che il Sindaco Alemanno doveva istituire entro il 14 settembre ma che non è stata neppure nominata! Noi riteniamo ancora che le Olimpiadi possano essere una grande occasione per lo sviluppo e la riqualificazione di tutta città non solo dello sport ma è necessario un cambiamento radicale di metodo e un coinvolgimento dell’intera città, solo così la candidatura olimpica potrà essere una prospettiva ideale nella quale ritrovarsi tutti”.

Andrea Novelli, Comitato Olimpiadi Bene Comune

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