Giorgio Fiocco, pioniere della fisica
Si è spento martedì scorso Giorgio Fiocco professore universitario e pioniere della fisica. Fiocco inizia la sua carriera come ingengere, dopo essersi laureato nel 1956 a Roma, vola in Inghilterra dove trova impiego presso la Marconi, una società elettrica, dove lavora sopratutto a sviluppare tecnologia per i radar. Nel 1960 vola poi negli Stati Uniti per lavorare presso uno degli istituti universitati scientifici più prestigiosi del mondo: l'Mit di Boston. Qui lavora ad un esperimento pioneristico che segnerà tutta la sua carriera successiva: la misurazione della distanza tra la terra e la luna grazie all'utilizzo di un raggio laser, il "Project moon see". Con la stessa tecnologia impiegata in quest esperimento Fiocco lavora allo sviluppo del radar ottico, il Lidar, con cui scandagliare l'atmosfera terrestre.
Nel 1969 rientra in Italia per andare a lavorare all'Esrin di Frascati, un istituto di ricerca dell'Ente spaziale europeo dove starà fino alla sua chiusura per poi passare a lavorare al Cnr. Intanto Fiocco inizia anche ad insegnare all'università, prima a Firenze e poi a Roma dove sarà chiamato dal decano della fisica italiana Ugo Amaldi ad insegnare. All'insegnamento e alla ricerca, alla fisica dell'atmosfera, Fiocco consacrerà tutto il resto della vita ricoprendo anche incarichi prestigiosi: dall'Accademia dei Lincei alla presidenza dell'Ente spaziale italiano. Una particolare attenzione, visti i suoi studi, dedicherà ai problemi dell'inquinamento atmosferico e dello sviluppo insostenibile sul pianeta.
A ricordarlo per noi è stato Daniele Foa, prima alunno e poi collega di Giorgio Fiocco: "Più che un docente per molti di noi è stato negli anni un secondo padre. Dedicava all'insegnamento e agli studenti una grande energia, le tesi di laurea che ha seguito riempiranno un armadio! E' stato uno scienziato brillante e vulcanico, delle sue idee ed intuizioni avrà fatto in tempo ad indagarne un 20 per cento nonostante fosse un uomo consacrato al suo lavoro, non tanto per senso del dovere, quanto per una passione autentica".


