Rubriche e opinioni

Ghitta Carell, La Contessa Niki Arrivabene, anni ‘30
blitzArt

Evanescenti presenze: i ritratti
di Ghitta Carell al Pastificio Cerere

di sguardo contemporaneo
La retrospettiva sarà visitabile fino al 17 maggio. Riportare la giusta attenzione sulle qualità estetiche del suo lavoro è l’obiettivo del percorso espositivo curato da Diego Mormorio affiancato da un comitato scientifico composto da Ottavio Celestino, Flavio Misciattelli, Stefano Palumbo e Marcello Smarrelli
Kumpula. Dalla serie “Tavastia” 2000 Stampa C-Print cm. 79x95
blitzArt

La scelta di Bourguedieu

di sguardo contemporaneo
Il fotografo sceglie e cattura dettagli: che siano paesaggi, architetture, oggetti o ritratti, è sempre presente una forte attrazione per la semplicità e per le situazioni familiari. Un cane, uno sguardo, un divano, un albero, una palazzina, una pompa di benzina chiusa, i soggetti da lui fotografati sono quasi banali e per questo belli. L'eleganza formale delle immagini è assicurata da precisi giochi cromatici e da un sapiente uso della luce
Walls (2012). Particolare. Crediti Thomas Munns
blitzArt

La densità dello spettro di Berger&Berger: soggettività della percezione

di sguardo contemporaneo
Partendo dalla teoria di Goethe, il duo francese Berger&Berger, presenta alla Fondazione Pastificio Cerere quattro interventi site specific in cui colore, luce e spazio architettonico si manifestano nella loro duplice natura, materiale e immateriale
Dialogo con lontananza + Il dono - "Cosa ferma le altalene?" di Marisa Albanese e Cristina Falasca
blitzArt

Cosa ferma le altalene?
Appunti di incomunicabilità

di sguardo contemporaneo
La doppia personale di Marisa Albanese e Cristina Falasca parla della difficoltà di comunicazione nella nostra società che, pur essendo invasa da mezzi tecnologicamente avanzati, è in realtà popolata da rapporti più ideali che reali
I mitomani beat
STASERA IN CITTA'/3 AGOSTO

A San Lorenzo estate I Mitomani Beat+Midnight Ramblers

I Mitomani si sono formati a Roma nella primavera del 2010 con l’intento di ricreare le atmosfere tipiche della rivoluzionaria stagione del beat italiano.
Luogo Myriam B.
IL POSTO DELLE FRAGOLE

Luogo Myriam B., dove le sculture si indossano

di Chiara Gelato
Nella vivace via dei Volsci c’è una piccola boutique incastonata tra rami e rampicanti che ha un sapore quasi favolistico. Tutto, a cominciare dall’allestimento, parla della designer Myriam Bottazzi: "Sono influenzata dai materiali che trovo. Li recupero ovunque e li rielaboro. La ricerca va nella direzione di oggetti o materie non più in produzione, tessuti preziosi anni Sessanta o materiali industriali"
Zajedno
IL POSTO DELLE FRAGOLE

Zajedno, la bottega multiculturale al femminile

di Chiara Gelato
Dietro alle vetrine colme di vestiti per bambini, collane e manufatti, si intravedono macchine da cucire, ricamatrici e tavoli ricolmi di stoffe, nastri e fettucce. Sono gli strumenti di lavoro dell’officina della cooperativa Zajedno, nata dall’esperienza pluriennale del Laboratorio Manufatti Donne Rom, un progetto di microcredito e formazione rivolto a donne Rom bosniache nel settore dell’artigianato sartoriale
Storie in affitto
STORIE IN AFFITTO

Mio papà è gay

di Roberto Moliterni
La casa di Ricky infatti fa sognare, sembra un set: non è tutto al suo posto, ma tutto nel posto in cui vorresti trovare le cose: il tavolo, di legno antico, lucido, in una certa posizione, i quadri pochi sulle pareti su cui li metteresti se fossi un architetto che deve disegnare il render di un appartamento...
Storie in affitto
STORIE IN AFFITTO

I pensionati non si arrendono mai

di Roberto Moliterni
«L’ingegnere va in pensione». Deve essere girata così, a bassa voce, di orecchio in orecchio, fra le scrivanie e gli strusci di carta dell’ufficio statale in cui lavorava, la notizia che l’ingegnere, finalmente, andava in pensione. Arriva ondeggiando nella giacca non indossata, ma tenuta sulle spalle, come il mantello d’un vecchio nobile decaduto
Atelier di Ute Dewald
IL POSTO DELLE FRAGOLE

La bottega del vetro e del riciclo

di Chiara Gelato
L’insegna ‘pane e pasta’ non lasci ingannare: nel laboratorio atelier di Via dei Campani domina lo ‘squisitamente superfluo’. Con i gioielli lavorati con la tecnica Tiffany che la designer tedesca Ute Dewald, romana di adozione, realizza ispirandosi allo stile Liberty e Déco

Social networks