Sei in: Home - Politica - Tagli alla scuola. Alemanno: "Ci dispiace ma non dipende da noi"
Istruzione

Tagli alla scuola. Alemanno: "Ci dispiace ma non dipende da noi"

Alemanno tra i bambini

Protesta dei comitati di genitori e degli insegnanti contro i tagli durante la manifestazione ‘Scuole in festa’. Alemanno firma un telo bianco "Guai a chi tocca Roma". Pelonzi (Pd): "Suona come minaccia"

Mentre si allarga su tutta Roma la protesta dei comitati di genitori e insegnanti contro i tagli al tempo pieno o l’accorpamento delle classi, tanto per dirne qualcuna, il sindaco Alemanno riconosce la crisi della scuola pubblica, ma punta sull’ottimismo: “Ci dispiace, ma non dipende da noi – ha detto –, la cosa più importante però è creare un senso di unione e di entusiasmo perché la scuola è la nostra speranza”. Il sindaco di Roma, in questo momento, sta partecipando alla manifestazione ‘Scuole in festa’ promossa dall’assessorato alla Famiglia, all’educazione e ai giovani. All'evento del Pincio partecipano oltre 4mila tra alunni e docenti, provenienti da 17 scuole dell'infanzia, 88 elementari, 34 medie e 71 superiori, per un totale di 210 scuole della capitale.

Sugli interventi di manutenzione, su cui pure sono previsti ingenti tagli, Alemanno ha aggiunto: “Faremo la nostra parte, abbiamo stanziato 50 milioni per la messa in sicurezza delle scuole romane". 

Il sindaco di Roma, infine, ha firmato un grande telo bianco esposto dai ragazzi: "Guai a chi tocca Roma", ha scritto. “Un’espressione che suona come una minaccia e fa presagire una possibile punizione - ha dichiarato in una nota il consigliere Pd Giulio Pelonzi, vicepresidente della Commissione Cultura di Roma Capitale - Nulla da eccepire se tale frase fosse stata usata in circostanze diverse, con altri interlocutori e in altri ambienti. Avrebbe forse fatto sorridere i più e forse l’avremmo giustificata con il clima politico che si respira in casa Pdl dopo l’annunciata volontà di trasferire i Ministeri da Roma a Milano. E’ invece inaccettabile e di cattivo gusto che il sindaco Alemanno abbia scelto di lasciare proprio questo messaggio intimidatorio e minaccioso ai quattromila visitatori, tra studenti e insegnati, che stanno partecipando alla manifestazione Scuole in Festa. Un evento finalizzato anche a sensibilizzare e informare i ragazzi su temi importanti quali la lotta alle tossicodipendenze, al bullismo e agli episodi di violenza”.  “Invito il Primo Cittadino a scrivere la stessa frase sotto Palazzo Chigi, visto che – conclude il vicepresidente Pelonzi - la città di Roma non deve difendersi dagli studenti o dai loro insegnanti, ma dal Governo che in questi tre anni ha colto più di un’occasione per penalizzare la Capitale d’Italia. Ricordo infine al Sindaco che la difesa di Roma è uno dei suoi doveri e dovrebbe vederlo impegnato in azioni concrete e quotidiane. Dopo anni di parole la Città vuole i fatti e non scritte intimidatorie”.

red

261759 MAG 11Questo testo è di proprietà di Ediroma S.r.l., tutti i diritti riservati

Social networks