Rifiuti, il Campidoglio valuta il riciclaggio
"Vuoti a rendere" e un impianto di separazione a valle dei rifiuti. Questi sono i due progetti che il Campidoglio valuterà nelle prossime settimane.
Anche il Campidoglio, come il comune di Tel Aviv e, ad esempio, di Copenaghen, a breve potrebbe dotarsi di un sistema pubblico di "vuoti a rendere": bottiglie di vetro e di plastica che possono essere restituite ai supermercati dietro compenso. L'idea di lanciare uno studio sulla reale fattibilità del progetto a Roma è venuta al sindaco Gianni Alemanno, oggi in visita a Tel Aviv, città che da tempo applica il sistema con positivi risultati dal punto di vista dell'efficienza della raccolta differenziata e della pulizia della città. Il meccanismo, che ha molto colpito il sindaco tanto da indurlo a pensare di applicarlo anche a Roma, è questo: le bottiglie di plastica e di vetro vuote hanno un costo. Chiunque può raccoglierle e restituirle ai supermercati (o ad altro centro di raccolta) e ricevere in cambio un prezzo simbolico. Cinque centesimi di euro, ad esempio. Tanto basta ad indurre, anche in modo autonomo e senza particolari sforzi di comunicazione, la gente a restituire le bottiglie ottenendo, magari, uno sconto sulla spesa. Insomma, un incentivo al riuso e al corretto riciclaggio. A Tel Aviv, ad esempio, da quando il sistema è in vigore, come ha fatto sapere il sindaco Ron Huldai, "in strada non ci sono più bottiglie di plastica: spesso, sono i barboni o gli indigenti a raccoglierle e a riconsegnarle per avere qualche soldo in cambio". A Roma, il sistema avrebbe benefici visibili, specie nelle zone della movida. Per questo, Alemanno si è detto intenzionato a valutarne l'applicabilità. "Mi piace molto questa idea - ha detto - valuteremo se, per applicare questo sistema è necessaria una legge dello Stato o basta una delibera comunale". Alemanno ha anche tenuto a dire che, in ogni caso, servirebbe "una normativa nazionale più forte per ridurre la produzione di rifiuti e di imballaggi".
Sempre in tema rifiuti il sindaco Alemanno fa sepere che il Campidoglio potrebbe avviare la realizzazione di un "impianto di separazione a valle, ovvero un impianto che effettua la raccolta differenziata direttamente in discarica. La prossima settimana - ha detto il sindaco a Omniroma - è in programma un incontro tra Regione e ministero dell'Ambiente", incontro che dovrà dare il via libera alla realizzazione dell'impianto. "Se l'accordo va in porto come speriamo - ha aggiunto Alemanno - siamo in condizioni di far partire questo impianto". Tra i benefici diretti, "l'impianto ha un costo inferiore a quello della raccolta differenziata Porta a porta e crea meno disagi in citta".
Alemanno ha tenuto a spiegare che questo impianto di separazione a valle "ha meno problemi organizzativi e crea meno disagi in città", rispetto alla tradizionale metodologia di raccolta differenziata. In oggi caso, l'impianto "non è sostitutivo del porta a porta normale ma lo integrerà con l'obiettivo di raggiungere il 35% di raccolta differenziata totale".
Finora la realizzazione di questo impianto non è stata legalizzata "per via di un purismo ambientalista: c'è chi ritiene che non sia adeguato agli standard ambientali". Ora Roma, come ha fatto sapere Alemanno, ha chiesto al ministero dell'Ambiente le autorizzazioni a procedere. Se le autorizzazioni saranno rilasciate, come il Campidoglio spera, l'impianto di separazione a valle sarà realizzato "nella nuova discarica che deve essere individuata".



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