Rifiuti, Pd: Corcolle non si tocca
Nanni: "Puntare sulla differenziata"
E' una delle richieste annunciate nel corso della conferenza stampa tenuta in mattinata dal Pd romano che attacca: “In quattro anni peggiorato il servizio di Ama sulla differenziata e aumentati i rifiuti in discarica”. Su Corcolle: “Scelta scellerata”. Tra le proposte: raddoppio della raccolta differenziata entro il 2012, vuoto a rendere e potenziamento degli impianti per il trattamento dei rifiuti DI E. FARNISI
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Sull'attuale stato di emergenza rifiuti nella Capitale, il Pd romano accusa: “Se rischiamo di essere sommersi dai rifiuti, è colpa del centrodestra e di Ama”. Così il consigliere capitolino del Pd Dario Nanni, il capogruppo del Pd Umberto Marroni e il consigliere democratico Athos De Luca che, nella conferenza stampa di questa mattina, hanno ribadito un secco no alla discarica di Corcolle e annunciato che: “Chiederemo in Campidoglio il raddoppio della differenziata entro il 2012, la pratica del vuoto a rendere come avviene in altre città e altri paesi e la convocazione urgente di un consiglio straordinario per discutere del piano rifiuti a Roma”.
L'EMERGENZA RIFIUTI – Non fa sconti a nessuno il Pd che finalmente prende una posizione chiara e netta sulla vicenda. Che l'emergenza sia il risultato di una “cattiva gestione dei rifiuti” a Roma e nel Lazio è ormai chiaro da tempo. “Il Sindaco Alemanno nega che ci sia un'emergenza e di fatto con questa storia sta tirando a campare fino alle prossime elezioni” accusa De Luca. “Insieme alla Polverini – ha continuato - ha scaricato sul prefetto Pecoraro la scelta del sito alternativo a Malagrotta con tutte le conseguenze che questo comporta”. Ma per il consigliere del Pd ci sono gravi responsabilità anche da parte di Ama che “in quattro anni, benché abbia aumentato del 20% la tassa sui rifiuti e benché abbia ricevuto dal Comune 100milioni di euro in più all'anno, non ha fatto praticamente nulla: i rifiuti a Malagrotta sono aumentati, segno evidente che la differenziata non ha funzionato e che così continua a non funzionare”. Uno spreco di soldi che “non è servito a migliorare il servizio ma a fare nuove assunzioni e consulenze”. “Il combinato disposto di queste cose – ha concluso De Luca – in aggiunta al fatto che gli impianti per il trattamento dei rifiuti sono al collasso costringe adesso la città a fare i conti con questa realtà emergenziale”.
NO A DISCARICA CORCOLLE – Il Pd si è detto “contrario da sempre alla discarica di Corcolle”, una scelta che per il capogruppo in Campidoglio, Umberto Marroni, “bisogna evitare con forza”. “Corcolle – ha specificato il consigliere Dario Nanni che ha voluto fortemente che il suo partito si esponesse sulla questione - oltre a essere un luogo di estrema periferia è anche un'area sottoposta a vincolo archeologico, paesaggistico, idrogeologico e urbanistico, che non può essere violato”. “Per cui – ha continuato – diciamo no a Corcolle e a come è stata gestita tutta l'emergenza, ma soprattutto diciamo sì alla raccolta differenziata”. “Perché – ha rincarato la dose Marroni – nel 2012 è assurdo continuare a parlare di discariche e non di differenziata, riciclo, riuso dei rifiuti”. “Le amministrazioni – ha concluso – prendano atto di questo totale fallimento e si assumano le proprie responsabilità”.
LE PROPOSTE – Intanto, mentre per mano del consigliere Athos De Luca (vice presidente Commissione Ambiente in Campidoglio) è già partita un'interrogazione urgente al Sindaco, in cui si denuncia Ama per “danno erariale e falso ideologico rispetto al ciclo dei rifiuti”, il Pd non perde tempo e annuncia: “Noi chiederemo che entro il 2012 ci sia il raddoppio della differenziata raggiungendo almeno il 50%, chiedieremo che venga praticato il vuoto a rendere come in altre città e altri paesi e ancora la convocazione urgente di un consiglio straordinario per discutere dell'emergenza rifiuti e del piano per Roma”.
RINVIATO IL GIUDIZIO DEL TAR LAZIO - Nel frattempo il Tar del Lazio ha rinviato al 7 marzo la decisione sulla concessione o meno della sospensiva del decreto sull'emergenza rifiuti nella provincia di Roma del governo Berlusconi, la nomina del commissario Giuseppe Pecoraro, nonché dell'individuazione e dell'occupazione dei siti di Riano e Corcolle, come avanzato da più parti (Comune di Riano, Comune di Tivoli, comitati Rifiuti Zero del Lazio, Wwf). "Mancano molti documenti che il Tar aveva richiesto all'Avvocatura di Stato. Quelli depositati finora confermano che l'emergenza non sussiste", commenta Pietro Adami, legale del comitato Rifiuti Zero el rappresentante del consigliere regionale Idv, Claudio Bucci."Nell'udienza di oggi abbiamo preso atto che l'apparente mancanza di documentazione fa emergere una grave carenza nella giustificazione della fase emergenziale, siamo sicuri che il Tar concorderà con noi sull'inesistenza dell'emergenza", ha dichiarato intervenendo sulla vicenda il presidente del Wwf Lazio, Vanessa Ranieri.


