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Regione, opposizione contro Polverini: arriva la mozione di sfiducia

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Il 9 in aula il documento firmato da tutte le forze del centrosinistra aperto a tutti i consiglieri regionali. La decisione oggi dopo la riunione dei capigruppo di minoranza

Il 9 giugno, alla riapertura dei lavori del Consiglio regionale del Lazio, l'opposizione presenterà una mozione di sfiducia nei confronti dell'operato della giunta Polverini. Il testo verrà presentato sulla base dell'articolo 43 del regolamento dell'aula della Pisana. La decisione è stata presa al termine della riunione dei capogruppo di minoranza svoltasi questa mattina alla Pisana. La mozione sarà firmata da Pd, Idv, Sel, Fds, Lista Bonino-Pannella, Verdi e Psi. Dopo aver letto il testo della mozione potrebbe arrivare anche la firma della Lista civica dei Cittadini. L'opposizione ha ribadito la sua disponibilità a far firmare il documento a tutti i consiglieri che vorranno sottoscriverlo.

Il documento segue la stangata delle elezioni comunali (che hanno visto anche la sconfitta della Polverini e delle sue liste contro il Pdl) e anche lo scambio di battute (anche a proposito della fine della maggioranza alla regione) che ha preceduto i ballottaggi di domenica e lunedì.

"La maggioranza si è spaccata, non solo per beghe politiche e meccanismi di potere fra correnti, ma anche perché non è stata in grado di governare la Regione. Preso atto delle dichiarazioni del presidente Polverini e che continua ad esserci una tensione all'interno della maggioranza, non possiao non presentare una mozione di sfiducia sull'operato della giunta". Esterino Montino, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, motiva così la mozione di sfiducia all'operato della giunta Polverini che il 9 giugno l'opposizione presenterà in aula. 
"La crisi non si può discutere sui giornali ma si deve consumare nelle aule preposte - prosegue - cioè in Consiglio: vedremo come andrà il dibattito. La discussione per noi deve inziare dal fallimento del centrodestra, in questo anno tutti i grandi problemi della Regione si sono aggravati, dalla sanità ai rifiuti, alle politche sulla casa". Per il capogruppo di Sel, Luigi Nieri, il 9 nell'aula della Pisana "deve esserci un confronto limpido. Qualcuno dirà che la mozione ricompatterà la maggioranza: vedremo se saranno in grado di farlo, sapendo che subito dopo ci sono scadenze importanti come l'assestamento di bilancio. Ricordiamoci - aggiunge - che in passato su ogni voto importante la maggioranza si è dilaniata. Vedremo anche come sapranno sopportare questo atteggiamento di disprezzo della Polverini, che ha detto 'brava la giunta il Consiglio non lavora'". Il capogruppo dell'Idv, Vincenzo Maruccio, sottolinea che "il compito dell'opposizione, in questo momento, è quello di verificare se ci sono le condizioni per andare avanti. La presidente - aggiunge - dice che il Consiglio non funziona: gli ricordiamo che se oggi non ci sono Commissioni in corso è perché manca il numero legale che dovrebbe essere garantito dalla sua maggioranza". Dal consigliere della Federazione della sinistra Fabio Nobile parte un "un appello alla maggioranza: se hanno i numeri vengano in aula e lo dimostrino. Altrimenti, se non sono in grado di sostenersi, si torni al voto, ci sono temi come la crisi economica che non aspettano". Chiude il capogruppo della Lista Bonino-Pannella Giuseppe Rossodivita: "La Polverini nei giorni scorsi ha fatto un duro attacco al Consiglio, ricordo che è gestito dalla sua maggioranza. Attraverso il dibattito riteniamo si possa chiarire quali sono le responsabilità del Consiglio e quali quelle della giunta".

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