Referendum, Storace: centrodestra ha sottovalutato allarmi
Tre Sì su acqua e nucleare, ma la scheda sul leggittimo impedimento, secondo il segretario nazionale de La Destra, non va ritirata
“Questa mattina ho pubblicato su facebook una mia nota di 15 giorni fa in cui invitavo il centrodestra a evitare regali alla sinistra. Ma in una coalizione in cui si parla poco capita di sottovalutare gli allarmi”. Lo scrive su facebook il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace: “C’e’ da restare increduli di fronte ad alcune posizioni che emergono nel centrodestra. E noi non siamo affatto disponibili ad assecondarle. Mi riferisco alla questione referendaria. Se dovessero prevalere certe argomentazioni, saremmo ad un passo dal regalare una nuova vittoria alla sinistra".
"Chi ha detto che sono nostri avversari tutti quegli italiani che si esprimeranno per l’acqua come bene pubblico? - incalza Storace -, Che chi e’ contro il nucleare sta dall’altra parte del campo? E’ una pazzia regalare anzitempo la palma del vincitore, non bastassero le amministrative, a questa sinistra. Anche a destra c’è una coscienza ambientalista, soprattutto a destra c’è un’anima sociale indisponibile a tacere quando è il popolo a doversi pronunciare. Il che non vuol dire che tutti i nostri simpatizzanti faranno quel che diciamo noi su centrali e acqua, ma è indubbio che abbiamo il dovere di dare indicazioni di voto, cosi’ come stabilito dal nostro esecutivo politico, all’unanimità".
E sul nucleare Storace non ha dubbi, il Sì sarebbe scontato, almeno emotivamente: "L’emozione conta nel consenso popolare. E comunque ha poco significato mettersi a cincischiare: tutto il mondo ragiona sull’uscita dal nucleare e sarebbe paradossale stabilirvi l’ingresso di un Paese che da anni ha scelto la strada opposta".
Sì anche sui quesiti dell'acqua "per evitare scorribande su un bene prezioso - aggiunge Storca - che e’ difficile catalogare con le categorie della destra e della sinistra. E’ un bene di tutti, punto e basta".
Ma il no al leggittimo impedimento è netto "proponiamo agli elettori di rifiutare la scheda", dice Storace. "Ci pensi il Parlamento a stabilire, se ne è capace, norme eque in materia di giustizia", dichiara Storca che poi attacca la magistratura colpevole di non garantire l'eguaglianza dei diritti: "Da 17 anni questa sicurezza non ce l’abbiamo piu’. E dovrebbero essere i cittadini a decidere quel che la politica non è in grado di fare? Troppo comodo". Un quesito improprio quello sul leggittimo impedimento secondo il segretario nazionale de La Destra che rivolgendosi ai colleghi conclude: "Prendetevela voi questa responsabilità; noi non possiamo stabilire barbaramente col voto della gente chi va in galera o chi no. Quella è storia di Barabba. E le Camere non possono fare da Ponzio Pilato. E’ ora che la politica, tutta la politica, ci metta la faccia”


