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Pup, il II Municipio vota contro quello in via Stern

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Ancora un ostacolo alla costruzione di parcheggi interrati a Roma. Dopo gli stop, più o meno definitivi, chiesti o decisi nelle scorse settimane sul territorio dei Municipi X e XV, questa mattina il Consiglio del II Municipio ha votato un ordine del giorno presentato dall’opposizione di centrosinistra per eliminare quello previsto in via Stern e aprire una discussione generale su un quartiere a rischio esondazione. E invece pieno di progetti simili di ALESSANDRO TESTA

Non c’è pace per il grande Piano Urbano Parcheggi (PUP), che prevede la costruzione in tutta la Capitale di decine di parcheggi interrati, molti dei quali vengono contestati per vari motivi dai residenti, e a cui Paese Sera ha dedicato nei mesi scorsi una grande inchiesta. Dopo la mozione del XV Municipio per una moratoria generale in tutta la città, la risoluzione del X, che la scorsa settimana ha deciso di non consegnare più alle ditte le aree per i cantieri già approvati da Roma Capitale, e il recentissimo stop momentaneo su input dello stesso sindaco Gianni Alemanno a quello di via Fermi in XV, oggi anche il II Municipio ha preso posizione contro un singolo parcheggio. Il parlamentino di via Dire Daua ha infatti approvato un ordine del giorno che su questa materia chiede di aprire un tavolo di confronto generale con le associazioni del quartiere Flaminio, e in particolare di cancellare dal piano generale dei parcheggi quello attualmente previsto in via Stern.

UN PROGETTO MINORE - Rispetto a molti altri, quello contestato oggi è un progetto minore, su un solo piano, che prevede 58 box e 25 posti auto a rotazione, ma che ricadrebbe su un’area pregiata e molto delicata, risalente agli anni ’20 del secolo scorso, e che coinvolgerebbe indirettamente anche la piccola piazza Perin Del Vaga, dove sarebbero indirizzate le auto in entrata e/o in uscita dai locali sotterranei. L’ordine del giorno che ne chiede lo stralcio dal piano generale cittadino è stato approvato con i voti del Partito democratico, della Destra, dell’Udc e di Sel, e con l’astensione dell’unico consigliere Pdl presente in aula.

I RESIDENTI - Visibilmente soddisfatti i residenti, che da tempo denunciano la pericolosità del progetto: “Tutto il quartiere Flaminio – spiega a Paese Sera Anna Maria Bianchi, presidente del coordinamento romano comitati No Pup – costeggia il Tevere ed è a rischio esondazione in caso di piena. Per questo attualmente è stato classificato ‘R3’, vale a dire che è vietato costruire locali sotterranei, anche per il semplice ricovero di cose, dato che potrebbero facilmente allagarsi. Per la verità si parla da tempo di costruire un bastione supplementare all’altezza di Ponte Milvio che potrebbe ridurre questi rischi, ma per ora è rimasto soltanto un’idea. Ciononostante, il nostro quartiere è uno di quelli dove più si concentrano le proposte di Pup avanzate dai costruttori”.

LA PIAZZA "GIOIELLO" - “Piazza Perin Del Vaga – interviene Manuela Allara, presidente del comitato ‘No Pup in via Stern’ – è un piccolo gioiello liberty, che quest’anno è giunta seconda nella classifica romana dei beni da tutelare redatta ogni anno dal Fondo Ambiente per l’Italia (Fai); questo progetto impedirebbe la sua pedonalizzazione, e rischia anzi di deturparla deviandovi il flusso delle auto. Oltre a ciò, qui sono a rischio alcuni preziosi alberi di 80 anni, e la stessa stabilità degli edifici. A via Stern, infatti, ben tre palazzi su sei hanno già problemi di staticità e necessitano di lavori di consolidamento: non mi sembra proprio il caso di andarsi a cercare ulteriori problemi”. “Chiediamo al sindaco di Roma - conclude la signora Bianchi - di aprire finalmente una riflessione generale sull’utilità del piano Pup, che oggi prevede pochissimi parcheggi a ore o di scambio con i mezzi pubblici, che servirebbero come il pane, e quasi soltanto box. Questi, come è ormai noto da anni, consentono ai costruttori un guadagno maggiore ma non risolvono affatto il problema del parcheggio di superficie, dato che moltissimi vengono trasformati in cantine o magazzini per i negozi. Per esempio piazza Melozzo da Forlì è stata inutilmente deturpata per sempre da un parcheggio interrato: noi cittadini abbiamo perso la possibilità di organizzarvi delle feste all’aperto, però da quella rampa non si vede mai entrare o uscire una macchina”.

IL BLITZ - “Il nostro piccolo blitz d’aula di questa mattina – racconta a Paese Sera Antonio Gerace, capogruppo del Pd e proponente dell’iniziativa – è stato favorito dall’ormai cronica implosione della ex maggioranza di centrodestra, che anche nel II Municipio non ha più i numeri per governare. Da mesi l’attività del Consiglio è paralizzata, e lo dimostra anche l’assenza dall’aula del presidente Sara De Angelis, dell’assessore competente e del capogruppo Pdl. Ci auguriamo fermamente – conclude Gerace – che questa volta il presidente De Angelis abbia rispetto per le istituzioni e metta in pratica ciò che il Consiglio Municipale oggi le ha chiesto di fare. Purtroppo ci sono diversi precedenti negativi su casi analoghi per i quali siamo ancora in attesa di vedere risultati, perciò il Pd vigilerà attentamente che quanto deciso questa mattina dai rappresentanti dei cittadini venga poi realmente effettuato dagli organi esecutivi del Municipio”.

Alessandro Testa

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