Sei in: Home - Municipio I - Politica - Pup, cittadini contestano il Comune Salta la tavola rotonda con i geologi
Campidoglio

Pup, cittadini contestano il Comune
Salta la tavola rotonda con i geologi

campidoglio

Uno gruppo di residenti in viale Giulio Agricola ha aperto in silenzio uno striscione di protesta nella sala della Protomoteca. I lavori sono stati allora prima sospesi e poi interrotti del tutto dagli organizzatori. Il leader della protesta: "La soppressione dell'incontro è antidemocratico". Aurigemma: "Non ci lasceremo condizionare da un gruppo di facinorosi" di A. TESTA

Non si placa la polemica in città sul Piano urbano parcheggi (Pup), varato negli anni '90 dalle giunte Rutelli e Veltroni, ma poi fatto proprio anche dall'attuale amministrazione Alemanno, nonostante le proteste sempre più forti che accompagnano ormai ogni nuovo progetto di parcheggio interrato e lo scetticismo di buona parte della stessa Assemblea capitolina, che neanche due mesi fa ha votato un ordine del giorno bipartisan per chiedere al sindaco Alemanno ed alla sua Giunta di avviare una riflessione generale e di stralciare quello previsto in via Fermi.

IL CONVEGNO - Un'occasione per fare il punto della situazione sul Piano parcheggi e discuterne serenamente poteva essere allora il convegno omonimo organizzato quest'oggi in Campidoglio da Roma Capitale e dall'ordine dei Geologi, ma gli animi si sono ben presto surriscaldati quando verso l'ora di pranzo uno sparuto gruppo di residenti di viale Giulio Agricola ha aperto in silenzio uno striscione di protesta nella sala della Protomoteca. I lavori sono stati allora prima sospesi e poi interrotti del tutto dagli organizzatori, che hanno deciso di rinunciare agli interventi tecnici e alla tavola rotonda del pomeriggio.

In precedenza, però, aveva fatto ancora più scalpore l'applauditissimo intervento dell'urbanista Paolo Berdini, che ha criticato il lassismo con cui - a suo dire - l'Amministrazione comunale lascerebbe tutte le scelte importanti e perfino molti controlli ai costruttori; perfino su aree storiche importantissime come piazza Cavour.  Dopo i mugugni di qualche costruttore e la replica polemica di uno di loro c'e' stato l'episodio dello striscione e a quel punto i lavori sono stati interrotti "per motivi di ordine pubblico".

DELUSIONE - Increduli e delusi i geologi e gli altri tecnici i cui interventi erano stati previsti nel pomeriggio, e che in molti casi erano anche venuti a Roma da altre città. Decisamente indignati i componenti degli altri due comitati civici presenti - Fermi e Da Vinci - che si erano limitati ad esporre striscioni e a distribuire volantini di protesta sulle scale esterne, rimanendo in piazza del Campidoglio. "La soppressione della tavola rotonda - attacca Fabio Marcelli, leader della protesta a San Paolo - è un fatto gravissimo, che denuncia ancora una volta lo spirito scarsamente democratico che sta alla base del piano, che è molto debole anche dal punto di vista tecnico e politico. Rinnoviamo a tutti i cittadini romani l'invito ad essere presenti sabato 28 alle ore 10 per discuterne liberamente insieme in un'assemblea cittadina all'ex cinema Palazzo di San Lorenzo, e poi a partecipare alla grande manifestazione in Campidoglio contro questo piano di lunedì 6 febbraio alle 17".

AURIGEMMA - La vede diversamente l'assessore capitolino alla Mobilità (ed ex delegato del sindaco per i parcheggi) Antonello Aurigemma, secondo cui "l'Amministrazione non si lascerà condizionare da un gruppo di facinorosi. Siamo aperti al confronto in nome del bene comune, ma ciò non deve essere erroneamente interpretato come un segno di debolezza".

"I comitati che hanno perturbato lo svolgimento del convegno - ha aggiunto - hanno di fatto rifiutato il confronto democratico che gli era stato offerto: invece di cogliere l’occasione per esporre in modo costruttivo idee e osservazioni su un tema così impattante per la città, hanno preferito strumentalizzare l’evento, impedendo il regolare svolgimento dei lavori e causandone l’interruzione".

"Faccio fatica a comprendere la logica di tale comportamento - ha chiosato Aurigemma - visto che il programma del convegno prevedeva anche l’intervento di un loro autorevole esponente, Anna Maria Bianchi, portavoce del Coordinamento romano comitati No Pup". Sulla stessa lunghezza d'onda anche il nuovo consigliere delegato del sindaco ai parcheggi, Alessandro Vannini Scatoli.

IL COORDINAMENTO - In effetti in aula la signora Bianchi aveva provato a mediare ed a convincere i pochi attivisti ad uscire dalla Protomoteca - tanto più che i tre comitati in questione non aderiscono al coordinamento da lei presieduto - spiegando loro che tutte le relazioni tecniche illustrate durante la mattinata non facevano altro che dare ragione a quanto affermato da mesi da tutti i comitati romani circa la troppa superficialità con cui troppo spesso si tende a procedere in una materia che invece richiederebbe sempre una grande attenzione.

L'ASSOPARCHEGGI - Di certo non smorza i toni neanche l'Associazione romana parcheggi, che riunisce i costruttori di settore, e che nel pomeriggio ha stigmatizzato l'interruzione dei lavori del convegno causata "dall'irruzione dei comitati no-pup". "Le nostre imprese - afferma il presidente Giorgio Nena - hanno già investito ingenti risorse e a fronte di questo non ci sentiamo sufficientemente tutelati dall'Amministrazione capitolina. Chiediamo pertanto al sindaco Alemanno una presa di posizione chiara e definitiva in merito all’attuazione del piano parcheggi che l’Amministrazione ha adottato, ricordando che si tratta di un piano emergenziale e che il primo cittadino, nel suo ruolo di commissario all’emergenza traffico, ha già più volte approvato e che ora deve attuare". "In caso di mancanza di certezze o di risposte da parte del sindaco - conclude - la conseguenza sarà inevitabilmente il blocco dei cantieri con le conseguenti ripercussioni sul piano occupazionale e sull’economia complessiva della città".

Alessandro Testa

1 commento presente

renzo scorzoni - 26/01/2012 20:49
Adesso attacano con le minacce di perdita di posti di lavoro. Come cittadino responsabile mi trovo davanti al dilemma "posti di lavoro o speculazione ai mie danni"
Faccio il cittadino irresponsabile come fanno tutti loro " NON ME NE FREGA NIENTE DEI QUATTRO POSTI DI LAVORO PERSI TANTO ERANO SEMPRE PRECARI" Io I box interrati non li voglio e lotterò per vincere questa battaglia.

Social networks