Pronto Soccorso, il ministro Balduzzi richiama la Polverini
La governatrice: "Malasanità? Tutti hanno rubato"
Prima le foto dei pazienti curati per terra al San Camillo, poi il pronto soccorso del Policlinico Tor Vergata. Così la procura di Roma decidere di aprire un fascicolo sui pronto soccorso capitolini. Ma la Polverini si difende: "E' il frutto di anni e anni di malasanità. Hanno utilizzato i soldi della sanità per fare altro". Il capogruppo Pd alla Pisana Montino: "Servono interventi urgenti, anche provvisori". E una lettrice scrive a Paese Sera: "Mia cugina è morta di peritonite, dopo 6 ore di attesa al pronto soccorso dell'ospedale San Pietro"
SAN CAMILLO Pronto soccorso al collasso, pazienti curati per terra
TOR VERGATA Pronto soccorso usato come reparto
LA DENUNCIA Fabia Mater, "Così si uccide la Sanità"
IL MENSILE Codice Rosso, un'inchiesta sulla Sanità a Roma e nel Lazio
Prima le foto dei pazienti curati per terra al San Camillo, poi il pronto soccorso del Policlinico Tor Vergata usato come reparto e per concludere le 30 barelle in quello dell’Umberto I. In pochi giorni l’immagine della Sanità nel Lazio si è sgretolata, al punto che anche la procura di Roma ha aperto un fascicolo sui pronto soccorso capitolini, al momento senza ipotesi di reato e senza indagati.
E la presidente Polverini si difende come può: "Le 30 barelle mostrate non le ho viste, quindi domani mattina sicuramente ci torno. Sono sempre per i Pronto Soccorso" ha detto la governatrice durante la trasmissione 'Piazza Pulita' andata in onda su La7 ieri sera, commentando un video mandato in onda che documenta le condizioni del Pronto Soccorso Umberto I. Al conduttore che ha aggiunto: "La farà anche la magistratura la verifica", la governatrice ha risposto: "Ci mancherebbe. La magistratura deve farlo perché deve aiutare noi".
Dopo qualche minuto però la Polverini rialza la testa e va all’attacco: "Tutto questo, ricordiamo, è il frutto di anni e anni di malasanità e su questo non c'è dubbio”. C’è quindi da fare i conti con il piano di rientro e con i soldi pubblici gestiti male dalla giunta Marrazzo. "Al San Camillo è stato dato un appalto per i pasti, poche settimane prima del mio arrivo su una cifra tra i 25 e i 30 euro, per sei anni, quando la media regionale è di 15 euro al nord pagano anche 12 euro. A Tor Vergata un appalto di 23 euro per 9 anni. Questa è la situazione in cui versa la sanità" ha incalzato Polverini. “Tutti hanno rubato nel sistema sanitario. Hanno utilizzato i soldi della sanità per fare altro e questo ce lo dobbiamo dire con chiarezza” ha sottolineato la presidente della Regione Lazio.
IL MINISTRO BALDUZZI - Ma dal momento che è anche con il presente che deve fare i conti la Polverini, è arrivato il monito del ministro della Salute Renato Balduzzi che "in relazione ai sopralluoghi effettuati dai Nas al pronto soccorso di due ospedali romani e alla successiva inchiesta aperta dalla procura della Repubblica di Roma – fa sapere il Ministero in una nota - ha chiesto una relazione dettagliata sull’intera vicenda alla presidente della Regione Lazio”.
LA TESTIMONIANZA DI UNA LETTRICE - E’ una storia che odora di malasanità quella che una lettrice racconta a Paese Sera non appena apprende la notizia che la procura sta indagando sui pronto soccorso: “Sabato 10 febbraio. Mia cugina di 58 anni sente dolori fortissimi all'addome – scrive – il marito la porta all'ospedale San Pietro di Roma sulla Cassaia: 6 ore nel pronto soccorso”. E continua: “La mandano a casa per gastrinterite, ma il pomeriggio i dolori peggiorano. Il marito la riporta in ospedale. Capiscono che la cosa è grave e la intubano. Dopo 5 minuti muore. Autopsia al Gemelli. Referto: peritonite. E' morta per peritonite. Siamo tutti a pezzi”.
MONTINO (PD): “SERVONO INTERVENTI URGENTI” - In merito alla decisione della procura di aprire un fascicolo sulla Sanità nel Lazio, il capogruppo Pd alla Pisana Esterino Montino ha dichiarato: “Non entro nel merito di un lavoro che non mi compete, ma sono convinto che gli inquirenti valuteranno i fatti con molta attenzione e trarranno le loro conclusioni”. “Da parte mia ho verificato personalmente le condizioni difficili in cui sono costretti a operare medici e infermieri del Pronto Soccorso del San Camillo, di Tor Vergata e oggi di Frosinone che, fortunatamente, vive condizioni migliori – ha aggiunto Montino - è grazie ai loro sacrifici che il sistema sanitario dell’emergenza tenta di reggere ai contraccolpi di un Piano di riordino ospedaliero sciagurato e pasticciato". Secondo Montino è necessario individuare subito interventi “anche provvisori”, come ad esempio reperire spazi “che ci sono sia al San Camillo che a Tor Vergata e anche in altri ospedali per organizzare reparti di osservazione breve, dotandoli di personale medico e infermieristico, magari chiedendo l’ausilio dei medici di medicina generale che hanno sempre dato la loro disponibilità per affrontare questa fase di emergenza”. “Sarebbe auspicabile uno slancio di umiltà da parte della presidente per ascoltare, capire che non siamo di fronte, per quanto ci riguarda, a campagne faziose e strumentali. Ma alla pura registrazione di quello che purtroppo sta accadendo nei nostri ospedali” conclude il capogruppo Pd alla Pisana.
LE REAZIONI - Sull’emergenza pronto soccorso è intervenuto anche il capogruppo Idv alla Regione Lazio Vincenzo Maruccio: “La magistratura svolge il suo ruolo, ma la Regione deve comunque fare la sua parte – ha detto – per questo torniamo a chiedere la convocazione urgente di un Consiglio regionale straordinario dedicato all'emergenza sanità della nostra regione, che affronti finalmente i problemi e operi i cambiamenti nelle scelte compiute dalla Polverini che sono ormai indifferibili. Ne va della salute dei cittadini, innanzitutto, ma anche della credibilità dell'istituzione regione".


