Polverini: "Non fonderò un mio partito"
Dopo la débacle a Terracina e Sora di "Citta Aperte", il presidente della Regione Lazio spiega: "Abbiamo presentato questa lista perché ci è stato chiesto dal Pdl".
Dopo la dura sconfitta elettorale alle comunali che ha visto il centrodestra perdente in sei comuni su otto e dopo la débacle a Terracina e Sora della lista "Città Nuove", sostenuta da Renata Polverini, in favore del Pdl, il presidente della Regione Lazio Renata Polveri spiega i motivi che hanno portato alla costituzione della nuova lista: "Città Nuove ha voluto dare un contributo al centrodestra e in patricolare al Pdl che ha perso, lo dicono i dati, queste elezioni amministrative. Abbiamo presentato questa lista a cominciare da Latina, perché ci è stato chiesto dal Pdl. A Latina abbiamo preso il 10 per cento contribuendo alla vittoria al primo turno. Nella lista Città Nuove c'erano candidati del Pdl perché c'erano stato chiesto espressamente. "Si era deciso di andare in competizione con due propri candidati a Sora e Terracina - ha aggiunto - Poi come era quasi inevitabile, il dibattito elettorale degli ultimi giorni si è fatto un po' aspro ma Città Nuove è una fondazione e vuole continuare a lavorare con la società civile, vuole soprattutto impegnarsi su temi che interessano le persone, di natura locale e nazionale. Ciò perché siamo di fronte a una riforma importante come il federalismo e grandi scelte da fare. Il Paese in questo momento più che entrare in un dibattito interno tra le coalizioni si dovrebbe riconcentrare sui problemi seri dell'Italia. Con questo voto, secondo me, la gente ha dimostrato questo. Con il centrodestra non c'è nessun conto da fare - continua la Polverini - la politica è fatta anche di incontri che si susseguono. E' evidente che c'è un dato che emerge: il centrodestra vince solo a Sora e a Terracina, perde in tutte le altre realtà nelle quali era arrivata, anche prima, nei primi turni. Evidentemente la riflessione va fatta su questo. I candidati di Città Nuove hanno ottenuto un risultato importante raggiungendo oltre il 48 per cento da soli, come in particolare è avvenuto a Terracina. C'è un movimento di persone che si riconoscono in una lista civica". Ma alla domanda se "Città Nuove" di venterà un partito la Polverini risponde in maniera categorica: "Assolutamente no".


