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Campidoglio

Piano Casa, sit in dei movimenti:
serve piano straordinario

Piano Casa, protesta sulla statua in Campidoglio

Sit in in concomitanza con la discussione in consiglio comunale della legge regionale

Un piano straordinario per affrontare l'emergenza abitativa. E' la richiesta che sara' presentata, nell'incontro di oggi pomeriggio, al vice sindaco  Belviso e all'assessore Antoniozzi dal "Coordinamento cittadino di lotta per la casa", dai "Blocchi precari metropolitani" e dal "Comitato Obiettivo casa", che si sono dati appuntamento al Campidoglio per rivendicare il diritto all'alloggio. Un incontro che dovrebbe portare, nelle intenzioni dei movimenti per il diritto all'abitare, a un dibattito con il primo cittadino Alemanno, che dovrebbe diventare il portavoce delle istanze dei coordinamenti con il governo Monti. Mentre una delegazione di cittadini è impegnata nella trattativa, alcuni manifestanti fanno sentire la propria voce e intonano slogan contro l'amministrazione e i politici che siedono in Campidoglio. Altri invece minacciano l'occupazione perenne di appartamenti vuoti.
DUE NECESSITA' - Per il movimento, sono due gli interventi principali da mettere in campo: la creazione di centri di assistenza domiciliare e un progetto di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata. Inevitabile lo stanziamento di specifiche risorse da parte del governo e la definizione di uno stock di patrimonio da sottrarre ai processi di dismissione. Ma le richieste non si fermano qui: i coordinamenti, infatti, chiedono anche una moratoria che blocchi gli sfratti per due anni e la possibilita' di rompere i parametri del patto di stabilita', per finanziare interventi economici diretti alla tutela del welfare e del diritto alla casa.

Santo Iannò

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