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La protesta

Pd: "Riaprire il Luneur"
"No al Family Park"

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I consiglieri capitolini Nanni, De Luca e Alzetta hanno tenuto una conferenza stampa in Campidoglio per ripristinare il parco giochi: "Si stanno lasciando sul lastrico 150 famiglie"

Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa in Campidoglio, tenuta dai Consiglieri Athos De Luca, Andrea Alzetta e Dario Nanni, è stata manifestata "la piena opposizione al progetto che porterebbe alla chiusura dell’unico parco giochi a Roma". “In tutte le grandi città – ha dichiarato in una nota De Luca – esiste un parco divertimenti, come a Londra, a Berlino, a Vienna etc.. A Roma, grazie alle azioni speculative del Presidente dell’ente Eur, sarà cancellato l’unico parco, con l’escamotage di fare un piccolo parco giochi per bambini. Uno spazio che rimarrà vuoto, in quanto i genitori accompagneranno i propri figli nelle aree attrezzate vicino alle proprie abitazioni e non certo all’Eur che nulla offrirà di diverso e di nuovo. E’ chiaro quindi l’intento di far morire nel tempo questa attività”. 

“Dietro questa operazione – ha concluso De Luca – c’è il chiaro interesse di non creare alternative sia al Parco Magicland a Colleferro che al Parco a tema Cinecittà World che prossimamente aprirà a Castel Romano. Forse non a caso, Cinecittà, si è fatta aggiudicare lo spazio del Luneur in discussione”.

"SUL LASTRICO 150 FAMIGLIE" - "Il Luneur e' il parco giochi più antico d'Italia. Intere generazioni di romani e molti visitatori della citta' sono passati per questo luogo. Il Luneur, ormai chiuso da 4 anni, e' stato a lungo un luogo simbolo della Capitale e del territorio circostante - ha detto Nanni - e' assurda la scelta di realizzare qui un parco destinato solo a bambini della fascia di eta' 0-12 anni e affidato alla societa' Cinecitta' Entertainment di cui non e' noto ancora alcun progetto esecutivo". E De Luca ha aggiunto: "Si vuole affossare definitivamente la struttura, mettendo sul lastrico circa 150 famiglie di operatori, operai e giostrai gia' provate da anni di precarietà".

"Dopo una serie di inenarrabili dichiarazioni da parte di Alemanno, Mancini, Borghini e del presidente del locale Municipio XII Calzetta, - ha detto Alzetta - i quali a partire dal 2009 di volta in volta prospettavano l'imminente apertura di un parco nel rispetto della tradizione del precedente Luneur e nel rispetto delle condizioni del bando di gara, oggi invece hanno abbandonato questa linea ma senza dichiarare la modifica del bando di gara". I consiglieri chiedono "che su questa partita ci sia chiarezza e l'apertura di un tavolo. Noi oggi ci prendiamo un impegno per i prossmi mesi su questa battaglia perche' l'unico parco giochi a tema non c'e' più e con lui tanti posti di lavoro".

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