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Il caso

Omicidio a Prati, Alemanno: "Siamo di fronte a un reato grave"

alemanno guarda in basso

Il sindaco di roma interviene sull'agguato al 33enne ucciso in via Riccardo Grazioli Lante. Alemanno: "La presenza della criminalità organizzata deve essere debellata". "E' mio dovere non chiudere gli occhi". Il primo cittadino scrive al ministro Maroni e incontra il prefetto Pecoraro: "Vogliamo che ci sia attenzione su Roma. Non siamo in grado di dire se c''è un aumento della criminalità"

"Questa mattina ho appreso la notizia dell'omicidio, ho chiamato sia il prefetto sia il questore, e ho chiesto notizie perché sicuramente siamo di fronte ad un reato molto grave che ci colpisce per le modalità e per il momento di un assassinio così sfacciato avvenuto in pieno giorno. Ci riserviamo nelle prossime ore di seguire l'andamento delle indagini per fare anche un incontro e capire il significato e la portata di quanto è successo. La modalità indica sicuramente un intervento della criminalità organizzata. Il fatto che il reato si ripeta in quel quartiere può indicare la presenza una realtà di criminalità organizzata che deve essere debellata. Mi aspetto, quindi, dagli organi inquirenti risposte immediate e molto forti, perché evidentemente in quel quartiere, in quella zona, c'è qualcosa che ancora non è stata scoperta e debellata". Lo dichiara il sindaco Gianni Alemanno oggi a margine della presentazione della mostra "Lux in Arcana" presso la Sala Stampa Vaticana.
“Non c'è un filo conduttore” tra gli episodi di violenza che si sono verificati negli ultimi giorni a Roma. Si tratta di “cose eterogenee, storie diverse”. Secondo Alemanno, comunque, “bisogna approfondire, stare attenti e tenere la guardia alta. Per questo, ho scritto al ministro Maroni e voglio fare un giro sul territorio”.

E ancora: "Da parte mia c'è grande attenzione, è mio dover non chiudere gli occhi e vedere se c'è qualcosa che non funziona", ha dichiarato il sindaco intervistato da Radio Ies, che ha aggiunto: “Parlerò con tutte istituzioni per sapere cosa sta succedendo in città”. Alemanno fa sapere che non andrà all'appuntamento delle 18.30 all'Ara Pacis. Il sindaco di Roma incontrerà alle 17 il prefetto Giuseppe Pecoraro. A seguire si recherà in Questura dove incontrerà il questore Francesco Tagliente e il capo della squadra Mobile, Vittorio Rizzi.

E poi scrive a Maroni. Ecco il testo della missiva: "Roma è stato teatro in questi ultimi giorni di gravi episodi criminali di natura diversa, di fronte ai quali le Istituzioni devono manifestare il massimo dell’attenzione e della responsabilità. In particolare, l’odierno omicidio di Flavio Simmi, avvenuto in pieno centro, e durante le ore del giorno, testimonia con chiarezza l’azione della criminalità organizzata nella nostra città. Episodi di questo genere possono essere combattuti solo attraverso una forte risposta degli apparati di pubblica sicurezza dello Stato. Per questo, credo sia necessario convocare immediatamente uno specifico incontro presso il tuo dicastero per lo studio di tutte le azioni comuni necessarie non solo a reprimere, ma a prevenire episodi di questo genere. Confidando nella tua conosciuta sensibilità per la soluzione di comuni interessi istituzionali, resto in attesa di un cortese urgente cenno di riscontro".

L'incontro con il Prefetto. "Oggi c'è sicuramente un grande impegno delle forze dell'ordine in Val di Susa, a Lampedusa ma Roma non deve essere sguarnita e questo è il motivo principale della mia lettera al ministro Maroni". Lo ha detto il sindaco dì Roma Gianni Alemanno uscendo dalla prefettura dove ha incontrato il Prefetto Pecoraro. "Vogliamo che ci siano uomini, - ha aggiunto Alemanno - risorse e attenzione per Roma, che può diventare un obiettivo ambizioso", della criminalità organizzata. "Vogliamo sapere se lo Stato sta mettendo in campo tutte le risorse - ha concluso il sindaco - per evitare che Roma diventi mercato di conquista della criminalità organizzata. Se ieri la nostra preoccupazione era sicurezza urbana e microcriminalità oggi é quella organizzata e come sindaco di Roma ho il dovere di chiedere il massimo impegno dello stato".

"Non capisco come mai, dopo la gambizzazione di questa persona qualche mese fa, sia stato possibile assistere al suo omicidio senza che le indagini avessero fatto un passo avanti", ha aggiunto Alemanno. "È una cosa che ci inquieta molto - ha spiegato il sindaco di Roma - perché due episodi così spavaldi e diretti indicano la presenza di qualcosa di pesante che deve essere scoperto e dopo quel segnale drammatico della gambizzazione, c'erano tutti gli elementi per seguire una pista ed evitare quello che é successo oggi". "Vorrei quindi chiarezza: che livello di criminalità organizzata c'è dietro questo omicidio? - ha concluso Alemanno-, questo è compito preminente dello Stato delle forze di sicurezza e non dei vigili. Non siamo in grado di dire se c'è un aumento della criminalità ma stupisce e spaventa l'arroganza. Un colpo di pistola alle 9.30 di mattina, in pieno centro, è una cosa che non si deve vedere a Roma".

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