Ministeri, Pd: nel Pdl tutti contro tutti. E Unindustria e Confcommercio bocciano Lega
Aumentano in maniera esponenziale gli oppositori allo spostamento di tre ministeri proposto nei giorni scorsi dalla Lega. Panebianchi (Confcommercio): "Quella di Bossi è un’inutile sparata". Per Miccoli (Pd): "Alemanno in piazza contro Berlusconi?"
"Ringrazio l’Assemblea capitolina che all’unanimità mi ha dato mandato di fare il possibile per evitare lo spostamento dei ministeri da Roma". E' soddisfatto Il sindaco di Roma Gianni Alemanno dopo che ieri sera l'assemblea capitolina ha approvato all'unanimità una mozione che impegna il sindaco ad esercitare ogni azione possibile per evitare lo spostamento dei ministeri dalla Capitale. "Garantisco a tutti i consiglieri di tutti i gruppi politici - continua Alemanno - che continuerò ad esercitare questo mandato con la massima determinazione e coerenza riferendo in aula dell’andamento della situazione". La mozione, condivisa da tutti i gruppi consiliari e sostenuta anche dal presidente dell'Assemblea capitolina Marco Pomarci chiede al sindaco Gianni Alemanno di farsi da garante, anche con il Governo centrale, del rispetto di Roma come Capitale e del suo ruolo politico amministrativo forte, in cui tutti i cittadini possano riconoscersi.
Il segretario del Pd Roma Marco Miccoli interviene sulla possibile mobilitazione di piazza annunciata dal sindaco di Roma. "Nel Pdl sono tutti contro tutti, ormai è un partito a pezzi senza una leadership e una linea politica condivisa. Sullo spostamento dei Ministeri, ad esempio, oggi il sindaco Alemanno ha minacciato di scendere in piazza contro il Governo Berlusconi. Siamo curiosi di vedere - conclude Miccoli - la prima fila del corteo con Alemanno, i capigruppo Cicchitto e Gasparri, il ministro Meloni, il sottosegretario Augello, il sottosegretario Giro e tanti altri esponenti romani del Pdl che fanno parte di questo Governo. Sarebbe il primo corteo contro se stessi della storia della Repubblica".
Boccia il trasferimento anche il segretario di Unindustria Lazio Aurelio Regina "Oggi ci troviamo a parlare di cose che finalmente danno sviluppo a un territorio. I tre ministeri di cui si parla in questi giorni, hanno in forza attiva poco meno di 50 dipendenti: questo è il progetto di grande respiro... Più che sui trasferimenti, che mi auguro non avvengano - ha conclude - si dovrebbe ragionare su come rendere più efficaci ed efficienti i ministeri, per dare migliori servizi ai cittadini".
Anche Cesare Pambianchi, presidente della Confcommercio di Roma, intervenendo a One-O-Five Live, il canale in diretta della Radio Vaticana e Luciano Ciocchetti vice presidente della Regione Lazio vanno ha rinforzare le fila dell'esercito dei contrari al trasferimento dei ministeri. “Perché trasferire da Roma a Milano i ministeri e invece non spostare le manifestazioni che ogni giorno affliggono questa città? Ecco, che Bossi se ne prenda qualcuna, perché non si può pensare di togliere alla Capitale ciò che c’è di positivo e lasciarle solo le situazioni critiche. Quella di Bossi - continua Panebianchi - è un’ inutile sparata. Lui ha solo bisogno di rinverdire il proprio elettorato in vista dei ballottaggi. Ma non si faccia illusioni: da Roma i ministeri non si spostano, è una pia illusione pensare il contrario. "La decisione di trasferire due ministeri a Milano ufficializzata in questi giorni da Bossi & company - dice Ciocchetti - è stata definita dalla maggior parte delle istituzioni assurda e non realizzabile. Per questo condivido pienamente e appoggio la chiarezza e la responsabilità di posizione presa sia dalla presidente, Renata Polverini che del sindaco, Gianni Alemanno. La Lega - conclude il vice presidente della Regione Lazio - è diventata solamente un cortocircuito che deve essere isolato".


