Malagrotta, la Ue apre una procedura contro la discarica
Martedì era stato presentato in commissione Ambiente il "Piano di gestione dei rifiuti", oggi l'esecutivo comunitario ha aperto una procedura di infrazione riguardante i modi in cui viene trattata la spazzatura prima di essere stoccata
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Martedì è stato presentato il Piano di gestione di rifiuti in commissione Ambiente con il duplice obiettivo dell’autosufficienza e chiusura del ciclo dei rifiuti e dell’emancipazione dal sistema delle discariche. Oggi si torna a parlare di rifiuti perché la Commissione europea ha preso di mira la discarica romana di Malagrotta: l'esecutivo comunitario ha deciso di aprire una procedura d'infrazione poiché ha ritenuto non adeguata la modalità con cui i rifiuti vengono trattati prima di essere stoccati. La proposta di aprire un'indagine sulla discarica romana è partita dal responsabile per l'ambiente Janez Potocnik, che ha inviato all'Italia una lettera di messa in mora riguardante la gestione dei rifiuti.
Ciò che viene contestato alle autorità italiane è la violazione della direttiva 1999/31 sul trattamento dei rifiuti prima dello stoccaggio. La spazzatura, secondo Bruxelles, non viene sottoposta a un processo di lavorazione chimico-organico. L'Italia si è però difesa sostenendo che la direttiva Ue sul trattamento dei rifiuti non specifica le modalità del processo a cui deve essere sottoposta la spazzatura e che comunque quelli di Malagrotta sono stati sottoposti a un trattamento meccanico.


