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L'iniziativa

Immigrazione, cittadinanza onoraria
a 300 bambini stranieri nati in Italia

Zingaretti dà la cittadinanza onoraria a 300 bambini stranieri

Gli attestati sono stati consegnati questa mattina da Zingaretti alla dirigente della scuola multietnica "Federico Di Donato" Maria Letizia Ciferri. Presente anche il ministro Riccardi: "L'Esquilino è la metafora di un'Italia nuova"

Trecento attestati di cittadinanza onoraria sono stati consegnati questa mattina dal presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti alla dirigente della scuola multietnica "Federico Di Donato" Maria Letizia Ciferri. La dirigente scolastica li darà successivamente ad altrettanti bambini e bambine figli di migranti nati in Italia. La consegna è avvenuta in occasione del convegno "l'Italia di chi nasce e chi ama" a cui hanno partecipato, tra gli altri, Claudio Cecchini, assessore provinciale alle Politiche Sociali e per la Famiglia, Matteo Ricci, Presidente della Provincia di Pesaro Urbino - prima in Italia a introdurre gli attestati onorari di cittadinanza - e Andrea Riccardi, Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione.

LA SCUOLA DI DONATO - L'iniziativa, organizzata dalla Provincia di Roma e dall'associazione Genitori Di Donato nei locali del plesso scolastico nel cuore del quartiere multietnico Esquilino, che comprende scuola materna, primaria e media inferiore e i cui iscritti sono per oltre il 50% di origine non italiana, si è conclusa con la consegna ad personam da parte di Zingaretti a venti alunni delle medie di una copia della Costituzione Italiana e dell'attestato di Cittadinanza Onoraria, "un atto simbolico come premessa di una effettiva acquisizione della cittadinanza".

"UN NUOVO MODELLO" - Nicola Zingaretti ha spiegato che ci teneva a fare questa giornata "per riaprire un ciclo di eventi che avrà a cuore questo tema della cittadinanza". Secondo il presidente della Provincia è necessario "sconfiggere l'idea che la storia è già scritta e superare la paura di non prendere voti". C'è, secondo Zingaretti "un'Italia che dà la sua parte, quella che fa il proprio dovere e questa scuola è un esempio. Bisogna rompere l'assedio dell'idea delle paure. La crisi c'è l'Italia delle paure ha sconfitto il sistema paese ma c'è chi ha guadagnato in consenso o in termini economici e la battaglia per la cittadinanza ci dimostra che c'è un altro modello". Secondo Zingaretti c'è infatti bisogno "di un paese più multiculturale dove le differenze si incontrano e competono con gli angoli del mondo dove si cresce di più e dove ci sono i più alti indici di sviluppo. Le politiche di integrazione sono parte fondamentale di un nuovo modello di sviluppo - ha aggiunto - Bisogna prevenire i disastri di esclusione che può portare a casi difficili da gestire come nelle periferie francesi".

"ESQUILINO METAFORA DI UN'ITALIA NUOVA" - "Oggi la cultura pubblica di questo Paese è più matura e responsabile - ha dichiarato il ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione Andrea Riccardi - Anche io sento l'inerzia di quei cittadini italiani, bambini, che tali non sono riconosciuti. Questo è un dramma per loro e per questo Paese e questo è un divorzio tra Paese legale e Paese reale. Noi crediamo che la società italiana sia un po' simile all'Esquilino metafora dell'Italia nuova. Simbolo di una Italia nuova in case vecchie". Riccardi ha poi affermato che il Paese "deve prendere atto di un nuovo paese che c'è" e che l'integrazione degli extracomunitari "darà all'Italia l'energia vitale e la passione di costruire che qualche volte ci manca perché siamo un paese un po' vecchio, di gente spaventata di costruire un futuro". Secondo Riccardi, "viviamo in un momento particolare, l'integrazione è una sferzata che fa bene a tutti" e "la presenza di immigrati in questo paese ci aiuta a fare comunità che abbiamo smarrito: la comunità di Trastevere, di Garbatella e del Prenestino degli anni 50". Secondo il ministro, oggi i romani sono "più soli e individualisti e questo spiega le rabbie e le violenze e la presenza di immigrati è in un certo senso un coagulo per la presenza dei bambini e l'amicizia che nasce tra genitori". Riccardi ha concluso affermando che va "ricostruito il tessuto di questa città. La crisi economica forse sarà lunga ma credo che reggeremo solo se costruiremo insieme un nuovo modo di essere cittadini".

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