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Le proposte

Finanziaria, Vendola chiede l'Imu per il Vaticano

Vendola e l'assessore Smeriglio

Patrimoniale, taglio delle spese militari e la tassa sugli immobili anche per la chiesa: ecco in tre punti le idee di Sel in alternativa alla Manovra del governo Monti. E sul centrosinistra: la foto di Vasto non è un ricordo, ma appartiene alla speranza del nostro popolo

Patrimoniale, taglio delle spese militari e Imu per le attività commerciali della Chiesa. Sono questi alcuni dei punti dell’altra manovra possibile” presentata questo pomeriggio dal Presidente di Sel, Nichi Vendola e dai responsabili nazionali per l’economia e il welfare, rispettivamente Massimiliano Smeriglio e Betty Leone. I punti della proposta di Sel per modificare la manovra economica licenziata giorni fa dal Governo Monti sono stati illustrati durante una conferenza stampa nella sede nazionale di Sel a Roma.

PATRIMONIALE - “Noi pensiamo che sulla patrimoniale bisogna fare un investimento politico e culturale di fondo: senza la patrimoniale è complicato pensare al sacrificio. Monti consenta al Parlamento di migliorare significativamente la manovra” queste le ultime parole pronunciate dal Governatore della Puglia che prima aveva iniziato la sua conferenza ricordando come: “Più irpef, più iva, più accise sono il grosso di una manovra che pesa per intero sulle consuete spalle del ceto medio, che è il più colpito, e di quello medio basso che è già avviato verso una deriva di nuova povertà”. Il giudizio di Sel sulla manovra è negativo e per il partito di Vendola alcuni provvedimenti mancanti come la patrimoniale gettano un’ombra sul premier Monti e sul suo Governo. Ecco perché, il leader di Sel si rivolge direttamenta all’esecutivo: “Ci rivolgiamo al Governo con un atteggiamento rispettoso. Abbiamo apprezzato tutti gli elementi di novità. Consideriamo positivo che oggi si possa finalmente discutere nel merito; appreziamo il cambio di passo e di stile, però non si può immaginare che ci sia da parte del Governo dei professori una linea del Piave nel presentare la propria idea di politica economico- sociale non negoziabile”.

LE ALLEANZE - La conferenza è stata anche l’occasione per Vendola per tornare a parlare delle allenza nel centro sinistra: “Cerchiamo di essere in una relazione forte con il Pd e l’Idv e la fotografia di Vasto non appartiene alle foto dei ricordi, ma alle speranze del popolo italiano e non abbiamo il diritto di stracciarla”. Per il partito che dovrà assistere al dibattito parlamentare fuori dalla Camera, bisogna ripartire dalla modifica della BCE, dalla creazione degli Stati Uniti d’Europa, da un aiuto concreto agli stati in difficoltà e dalla realizzazione di una struttura di controllo sulla funzione e sul ruolo delle agenzie di rating. Per quanto riguarda il fronte interno e la manovra economica, Sel propone di arginare la crisi partendo “dalla patrimoniale straordinaria una tantum da 200 miliardi e una biennale da 5 miliardi all’anno - ha sottolineato Smeriglio –, da accordi internazionali Italia-Svizzera sul controllo e l’identificazione dei flussi finanziari, lotta all’evasione, aumento della multa fino al 20% per i capitali scudati, tassazione e regolazione della finanza, lotta alla corruzione, aggiornamento dell’imposta sui redditi e per le giovani generazioni introdurre una “no tax area” fino a 6mila euro per gli under 35, l’introduzione di una tassa sulle emissioni di co2, sugli immobili di lusso, la riduzione delle spese militari e infine, sulle frequenze tv, non concederle gratuitamente, ma venderle con un gettito potenziale da 1,5 miliardi di euro”.

DOMANDA DI EQUITA' - Tutti questi provvedimenti per Vendola andrebbero incontro alla “domanda di equità e di giustizia sociale forte che c’è nel Paese. C’è una delusione che è larga e gli unici che farebbero bene a tacere, per pudore, sono quelli del centro destra che scoprono oggi l’equità sociale, che hanno devastato e umiliato in 15 anni come mai era accaduto nella storia italiana”. Vendola si appela quindi a Monti e lo fa parlando di dialogo e di speranza: “Il nostro auspicio sincero è che il Governo si possa aprire alle modifiche parlamentari e che possano essere all’altezza delle ansie e dei bisogni del Paese, facendo scelte utili a rimettere in piedi un meccanismo virtuoso per l’economia: i provvedimenti per uscire dalla crisi devono essere correlati e devono riguardare quelli economici, quelli sociali e quelli ambientali. Ad oggi si colpiscono i ceti medio e medio bassi”. Per il Presidente di Sel il “tema dei temi” resta comunque la patrimoniale e la lotta all’evasione. “E’ assunto quasi ad un dato di natura i 150 miliardi all’anno di evasione fiscale, in un decennio la copertura dell’intero debito pubblico”. Apertura al Governo Monti quindi da parte di Vendola che però conclude: “Tutti i provvedimenti tendono a colpire tutti quelli che hanno più volte pagato l’effetto della crisi”.

Federico Longo

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