Corpo carbonizzato, l'opposizione
attacca Alemanno sulla sicurezza
"Ricordiamo anche le promesse, ancora più vergognose, di Alemanno nelle elezioni del 2008: una città più sicura e senza criminalità. I fatti dicono che ora la Capitale è peggio di Scampia”
La vicenda del ritrovamento del corpo carbonizzato in zona Divino Amore, non è rimasta solo un fatto di mera cronaca, ma è rimbalzata bei palazzi della politica. “Il primo mese del nuovo anno si conferma, drammaticamente, in linea con la scia di sangue del 2011. Ancora un efferato delitto a Roma, preoccupante ancor più per i particolari che stanno emergendo e a prescindere dalla sua natura, che sono convinto gli inquirenti chiariranno presto. Resta il fatto che la Capitale è sempre più violenta e il terrore condiziona le vite dei suoi abitanti. Non si preoccupano solo il sindaco e la sua giunta, distratti da ben altri affari”, dichiara Vincenzo Maruccio, segretario regionale dell’Italia dei valori.
Questa è Roma sicura di Alemanno? Si chiede il consigliere regionale del Pd, Enzo Foschi. “Un altro morto ucciso a pistolettate. L’ennesimo. Ricordiamo quando il sindaco faceva vergognose manifestazioni dove era morta la povera signora Reggiani. Ricordiamo anche le promesse, ancora più vergognose, di Alemanno nelle elezioni del 2008: una città più sicura e senza criminalità. I fatti dicono che ora la Capitale è peggio di Scampia”.
"Il rinvenimento di un uomo ucciso e poi dato alle fiamme, è l'ultima raccapricciante puntata dell'aggressione criminale a Roma. La scia di sangue sembra infinita. L'escalation di morti ammazzati nella Capitale è ormai impressionante. Gennaio 2012 sembra un mese destinato a raggiungere un triste record negativo che a Roma non ha precedenti. Solo alcune settimane fa il sindaco e il governo Berlusconi ancora minimizzavano parlando di bande giovanili. Oggi per quell'eccesso di superficialità siamo giunti ad una cadenza di assassini quasi quotidiana", dichiara il consigliere del Pd capitolino Dario Nanni.
A difendere dalle pesanti accuse il sindaco ci pensa il vicepresidente della commissione sicurezza di Roma Capitale, Roberto Cantiani. “Alemanno in primis si è fatto latore presso il governo di una richiesta chiara, indiscutibile: maggiori risorse per la sicurezza a Roma. Questa richiesta è stata sottoscritta dal ministero dell’Interno nel patto per Roma Sicura, un documento talmente valido che ha visto apposta su di esso la firma di tutti i rappresentanti delle istituzioni. A prescindere dalla loro appartenenza politica. Se la sinistra ha voglia, faccia la propria parte in un dibattito costruttivo a tutela delle istanze della città. Degli sproloqui copia incolla a mezzo stampa, francamente, non se ne fa più nulla nessuno”.


