Colosseo, sulla sicurezza è bagarre
Giro (Pdl) "ci ripensa" ma è tardi
Fa un passo indietro il sottosegretario ai Beni culturali del Comune di Roma e prova a far rientrare la polemica: "Rimbocchiamoci le maniche e collaboriamo". La Sopraintendenza: "Rammarico per l'accaduto che rischia di nuocere all'immagine della città". Il centrosinistra incalza. Leuci (Pd): "Più Alemanno e i suoi parlano e più la figuraccia aumenta". Masini (Pd): "Anche Micbac smentisce il sindaco". La maggioranza in Campidoglio: "Non creare inutili allarmismi e stop alla demagogia". Gazzellone (Pdl): "Con restauro un moderno sistema di sicurezza"
LA POLEMICA Giro contro Alemanno: "Metal detector non risolutivi"
IL CASO Falso allarme bomba al Colosseo LE FOTO
LA MISSIVA Il sindaco scrive a Galan e prefetto
Ci ripensa e fa un passo indietro. Il sottosegretario ai Beni culturali del Comune di Roma, Francesco Giro, prova a far rientrare la bagarre sulla questione sicurezza al Colosseo. "Sollecitato dai media a commentare ancora le dichiarazioni riprese oggi dalla stampa – ha dichiarato Giro - desidero dire che considero chiusa ogni polemica con il Comune di Roma perché non vi è stata da parte nostra alcun motivo di polemica”. “Rimbocchiamoci tutti le maniche e collaboriamo – ha detto il sottosegretario - visto che siamo alla vigilia di un eccezionale restauro e avremo gli occhi di tutto il mondo puntati addosso".
Interviene anche la Soprintendenza ai Beni culturali di Roma: “I riscontri tempestivamente effettuati non hanno posto in evidenza alcuna situazione di allarme – fa sapere in una nota stampa - si è trattato, con ogni evidenza, di un’azione di pessimo gusto che ha causato unicamente disagio ai visitatori, senza che si verificassero situazioni di panico”. Poi l’accento sulla professionalità del personale addetto al servizio di sorveglianza e accoglienza “coordinato dal funzionario tecnico responsabile della struttura presente in sede e il supporto dei volontari della Protezione Civile. “Si sta procedendo comunque alla verifica e al controllo dei dati desumibili dalle registrazioni delle telecamere di sorveglianza esterne e interne – si legge nella nota - e si sono rafforzati al contempo i presidi interni”. Infine la Soprintendenza esprime “rammarico per l’accaduto che rischia di nuocere all’immagine della città proprio in un momento in cui Roma è meta di intensi flussi turistici", conclude la nota.
E’ comunque da intensificare il numero di telecamere già presenti all'interno del Colosseo secondo il sottosegretario Francesco Giro “all'ingresso e negli ambulacri del piano mostre – ha aggiunto - e ci stiamo già organizzando per questo. Tuttavia devo riconoscere che il servizio di vigilanza offerto dalla Protezione civile in modo volontario ha permesso comunque di individuare il finto ordigno e di questo dobbiamo essere grati al lavoro silenzioso e fattivo offerto da molti giovani di questo servizio”. “Non ho mai detto che le telecamere del Comune di Roma siano spente – risponde alla accuse Giro - ho chiesto se funziona la centrale operativa che deve visionare i filmati in tempo reale, altrimenti interveniamo sempre a babbo morto”.
Proprio non ce la fa Giro a sopportare quello che lui stesso ha creato e all’ennesimo comunicato stampa dichiara: "A tutti i consiglieri comunali del Pd romani che oggi impartiscono lezioni alla giunta Alemanno invierò nei prossimi giorni in casella copia delle testate di due articoli di stampa apparsi il 14 settembre 2007 sul Messaggero e il 12
luglio del 2007 sul Corriere della Sera su degrado del Colosseo e sulle condizioni di degrado e di scarsa sicurezza del monumento. Sono articoli impressionanti. All'epoca al governo del Paese e del Comune di Roma c'erano loro e non noi. Quindi li inviterei ad una maggiore sobrietà e prudenza".
Ma ormai il danno è fatto e l’opposizione insorge. “Più Alemanno e i suoi parlano e più la figuraccia aumenta”, commenta la consigliera provinciale Pd Flavia Leuci che aggiunge: “Sul tema sicurezza al Colosseo piovono contraddizioni e scaricabarile, con il sindaco che si affretta a puntare il dito sul Mibac, come fosse normale che il primo cittadino non abbia un’idea di quali siano i sistemi di sicurezza relativi ad uno dei monumenti più celebri e visitati di Roma. Invece di perdere tempo in baruffe si faccia il punto seriamente, prendendo provvedimenti e senza spaventare i visitatori annunciando loro di essere in una città amministrata da un sindaco alieno, venuto dallo spazio”.
“Le bacchettate del sottosegretario Giro ad Alemanno arrivano inequivocabili e sottolineano come, invece di fare show in tv, il sindaco dovrebbe pensare e informarsi prima di parlare”, ha dichiarato il consigliere capitolino Pd Paolo Masini. “E’ possibile che i metal detector siano spenti al Colosseo da due anni e Alemanno non lo sappia? – ha continuato il consigliere d’opposizione al Campidoglio - ,a soprattutto, come mai la tanto pubblicizzata 'sala sicurezza' del Campidoglio, costatata decine di milioni di euro, non funziona e le sue telecamere, come denuncia Giro, non registrano nulla di quanto avviene fuori dal più importante monumento del mondo?”. “Roma è stanca di un sindaco che pensa solo alla politica nazionale e a fare giretti in moto seguito da radio e tv! – conclude Masini - Ma quando inizierà Alemanno a governare la Capitale?".
Un “autogol” sulla sicurezza quello del sindaco di Roma anche secondo il consigliere Pd per Roma Capitale, Dario Nanni: “Sul Colosseo, che è un monumento sotto gli occhi del mondo, gli show non sono permessi perché procurano ulteriori danni all’immagine della città che di questi tempi già non brilla". “L’ennesimo errore odierno è quello commesso dall’onorevole Nanni – risponde il delegato del sindaco al Turismo, Antonio Gazzellone (Pdl) - che allude esplicitamente a telecamere, non di pertinenza del Campidoglio, a dimostrazione che non ci si è curati neanche di documentarsi sulle effettive distinte competenze istituzionali riguardo la sicurezza del Colosseo”. “Vorremmo ricordare sommessamente a questi distratti che, proprio grazie alla nostra amministrazione, con i lavori di restauro che presto saranno avviati, il Colosseo sarà dotato anche di un nuovo moderno sistema di sicurezza", ha concluso Gazzellone.
E l’invito a non “creare inutili allarmismi” viene anche da qualche amministratore locale. "L’episodio di ieri al Colosseo è stato solo uno scherzo di cattivo gusto ad opera di qualche idiota colpito probabilmente dal solleone che abbiamo a Roma in questi giorni”, ha dichiarato Luca Aubert, capogruppo del Pdl al XVII municipio. “Sarebbe facile per chiunque collocare una innocua lattina per terra e lanciare l’allarme alzando il telefono, forse anche se ci fosse schierato l’esercito per la sorveglianza del monumento stesso – ha concluso Aubert - gli esponenti della sinistra farebbero bene a prendersi un po’ di vacanza invece di lasciarsi andare in dichiarazioni alquanto strumentali e demagogiche per addossare responsabilità politiche alla giunta Alemanno, ma stavolta non attecchiranno".


