Atac, Pd Campidoglio: "Solo ipotesi confuse e pericolose"
Dura presa di posizione dei consiglieri del Partito democratico di Roma Capitale contro le delibere che prevedono lo scioglimento di Roma Patrimonio e la vendita di alcuni immobili di proprietà dell'azienda di trasporti capitolina.
"Dell’Atac si continua solo a parlare male. Lunedì 6 giugno è previsto un consiglio straordinario, ma già oggi si può parlare di situazione straordinaria e kafkiana. Non c’è un piano industriale e nulla di strategico. Solo ipotesi confuse e pericolose". A dichiararlo in una nota congiunta i consiglieri comunali Pd: Massimiliano Valeriani, Alfredo Ferrari, Fabrizio Panecaldo, Giulio Pelonzi, Paolo Masini, Monica Cirinnà, Athos De Luca, Maurizio Policastro.
"Primo - aggiungono - la delibera n. 30 che determina lo scioglimento di Roma Patrimonio e il suo assorbimento in Atac spa è il segno evidente di un fallimento storico. Ad un solo anno dal varo del nuovo assetto del trasporto pubblico locale, che aveva una sua coerenza, per far fronte ai disastri di Parentopoli e Appaltopoli si riporta tutto il patrimonio dentro l’azienda dell’esercizio, pena il fallimento della stessa. Ben strano inoltre, che Roma Patrimonio cessi di esistere, diventando di fatto una società di II livello di Atac S.p.A. e il suo C.d.a. non solo rimane, ma addirittura si propone di allargarlo a cinque membri. Perché?
Secondo. La delibera n. 35 è un vero imbroglio perché prevede la vendita e la valorizzazione di una serie di immobili, molti dei quali necessitano anche di complesse varianti urbanistiche. Si vendono i beni di famiglia per pagare i debiti fatti da queste gestioni e addirittura si propone di trasferire i suddetti beni ad un fondo comune di investimenti immobiliari che prima li venderà ai privati…poi si aspetterà la ratifica dell’amministrazione sulle relative varianti. Perché? Perché si usa lo stesso criterio della tanto contestata delibera sulle caserme?. Ai danni dell’Atac e della città si sta consumando un altro saccheggio e riteniamo che tale delibera debba essere semplicemente ritirata - continuano - Ad oggi sembra che nessuno abbia capito la gravità del disastro prodotto e delle responsabilità di chi ha gestito tali situazioni. Ci auguriamo che a questo punto prevalga almeno un po’ di pudore".


