Alemanno dal neoministro al Viminale
"Ci sono segnali di pizzo e mafia"
Il primo cittadino ha avuto un colloquio con il neoministro dell'Interno Cancellieri, in cui il tema forte è stato l'allarme sicurezza: "Temo ci sia un contatto tra le bande territoriali e la grande criminalità organizzata, che ha già comprato pezzi di economia romana e che si é limitata finora a investire", ha detto. Aggiungendo che "ci sono segnali di pizzo anche a Roma". La richiesta lanciata al Viminale è quindi quella di "Più uomini, più mezzi delle forze dell'ordine e maggiore controllo del territorio"
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La situazione sembra fuori controllo, con l'aumento vertiginoso di agguati e sparatorie in mezzo alle strade della Capitale, a volte in pieno centro. Oppure tra le vie di Ostia, come è accaduto solo due giorni fa. L'allarme sicurezza a Roma è una realtà da mesi, e lo è anche quello dell'infiltrazione mafiosa nell'economia capitolina. Ma il sindaco Alemanno lo realizza e lo ammette, "morbidamente", solo ora: "Temo ci sia un contatto tra le bande territoriali e la grande criminalità organizzata, che ha già comprato pezzi di economia romana e che si é limitata finora a investire. Questo significherebbe l'arrivo a Roma della grande criminalità di stampo mafioso". Questa mattina il sindaco si è recato al Viminale per un incontro con il neo ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri focalizzato sul tema della sicurezza a Roma dopo i recenti agguati.
L'ALLARME MAFIA - "Le bande territoriali sono più attive del solito e hanno un contatto indiretto con la grande criminalità organizzata perché gli fornisce la droga - ha aggiunto il sindaco - Ora c'è il rischio che entrino in contatto e che le bande territoriali cerchino una legittimazione come avvenne per la banda della Magliana. Se avviene questo contatto avremo il problema di una criminalità di stampo mafioso a Roma". Alemanno prende dunque consapevolezza di una situazione estremamente pericolosa, e arriva a contraddire anche il prefetto: "Per il prefetto ci troviamo ancora di fronte a una guerra tra bande criminali che si contendono lo spaccio della droga. Io temo che questa guerra non sia fisiologica, ma qualcosa di più nel senso che ci sia una volontà di affermarsi sul territorio e di creare un contatto stabile con la criminalità organizzata".
E ora, tra le questioni all'ordine del giorno sull'agenda del sindaco capitolino, spunta anche il racket. Ma con "cautela": "Ci sono segnali sulla presenza del pizzo in alcune zone di Roma, ma non ci sono denunce specifiche - ha detto Alemanno - Bisogna perciò capire se c'è un rischio reale di racket a Roma".
LE CONTROMISURE - Il primo cittadino chiede (e promette) dunque rinforzi: "Più uomini, più mezzi delle forze dell'ordine e maggiore controllo del territorio", ha chiesto stamane al neo ministro Anna Maria Cancellieri. E poco dopo ha rassicurato di aver ricevuto garanzie in merito.
Alemanno annuncia poi che prossimamente, anzi "entro dieci giorni", verrà firmato "il terzo patto di Roma Sicura con uno specifico riferimento alla lotta contro la criminalità organizzata, per evitare che la nostra città possa realmente essere colpita fino in fondo da questa piaga. Dobbiamo sconfiggere le bande territoriali e contrastare l'infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico. Il ministro mi ha garantito la mobilitazione del ministero al fianco del Comune, Prefettura e Questura per garantire la massima reattività rispetto alla criminalità organizzata". Ora il sindaco non minimizza più: "Ho lanciato un allarme forte per quanto riguarda la criminalità organizzata perché preferisco alzare i toni e avere una reattività adeguata piuttosto che minimizzare il fenomeno e magari avere qualche sorpresa. Chiedo la massima mobilitazione".
UN "CUORE ROMANO" - A giudicare dalle parole del primo cittadino, il neo ministro Cancellieri si è mostrato molto sensibile alla situazione romana: "Ho trovato una grande attenzione e una grande sollecitudine. Il ministro mi ha detto 'Il mio cuore è romano'. Mi ha garantito il massimo appoggio per tutti gli interventi per la sicurezza per contrastare l'emergenza criminalità". Due le richieste più importanti fatte da Alemanno al ministro dell'Interno, "più uomini e più mezzi, e la risposta e' stata positiva. E poi un coordinamento tra tutte le forze disponibili per avere una strategia contro la criminalità e il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata a Roma".
L'EDILIZIA - Nell'entrare all'assemblea dell'Acer - Associazione Costruttori Edili Romani, Alemanno si è espresso sul Patto di Stabilità: "Il ruolo dei costruttori a Roma è fondamentale. Dobbiamo fare il possibile per superare i vincoli del Patto di Stabilità e fare in modo che l'edilizia sia un motore di sviluppo qualitativo per la città, non solo quantitativo".
I MERCATI RIONALI, "PRESTO LA RISTRUTTURAZIONE" - "E' molto vicino l'intervento che permetterà di ristrutturare questi mercati facendo un Project Financing molto signiificativo". Qui Alemanno si riferisce in particolare alla riqualificazione dei mercati di via Chiana e via Magna Grecia.


