Un fiume di soldi pubblici
all’enoteca regionale del Lazio
Il menu in rosso di Palatium: l’agricoltura del Lazio è in crisi e la Regione finanzia l’enoteca Palatium con milioni di euro che dovrebbe servire a rilanciare le produzioni locali, ma le aziende agricole chiudono.
GUARDA LA VIDEOINCHIESTA
L’agricoltura del Lazio è in crisi e la Regione finanzia l’enoteca Palatium con milioni di euro che dovrebbe servire a rilanciare le produzioni locali, ma le aziende agricole chiudono. Dal 2006 al 2011 l’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio (Arsial), socio unico di Enoteca, ha stanziato 11 milioni di euro per la promozione dei prodotti enogastronomici. Tra i costi 480mila euro all’anno per un contratto di gestione alla Architype Produzioni di Cardinali Maria Cristina s.a.s. che nel 2010 Erder Mazzocchi ha revocato appena nominato commissario dell’Arsial dalla giunta Polverini. Confermato alla presidenza a gennaio 2012, Mazzocchi denuncia la mala gestione dei suoi predecessori e annuncia un’impostazione di tipo privatistico che però soffre delle disfunzioni di una gestione burocratica. Ai tempi decisionali tipici del privato si contrappongono quelli biblici della pubblica amministrazione: il sito web è chiuso da oltre un anno, manca il materiale promozionale e il locale chiude in giornate di punta. Ma per ripianare le perdite si ricorre ai soldi dei cittadini.
SCELTE SBAGLIATE - L’enoteca è solo il riflesso di scelte strategiche dell’ente che è diventato “uno strumento ben equipaggiato per condurre gare d’appalto e pessimamente dotato di strumenti utili all’agricoltura del Lazio”. Lo denuncia la Cgil in un comunicato diffuso la settima scorsa al termine di un’assemblea dei dipendenti Arsial sulle proposte di nuova organizzazione e sul futuro dell’ente. Negli ultimi dieci anni l’agricoltura laziale ha perso quasi il 50% delle aziende a coltivazione diretta con una significativa riduzione della superficie coltivata e una forte concentrazione della proprietà fondiaria. Il rischio è che la domanda interna non sarà più soddisfatta dalla produzione regionale. Per Ivano Peduzzi, consigliere della Regione Lazio e componente della commissione Agricoltura, bisogna riportare l’Arsial e l’enoteca regionale a svolgere il proprio ruolo di sostegno e consulenza ai produttori per sviluppare qualità e capacità produttiva all’insegna dell’innovazione creando un rapporto più equilibrato tra costi di promozione e investimenti per lo sviluppo del settore agricolo.


