Infernetto, la Roma abbandonata
Mille ettari e più di trecento stradine. Poco conosciuto almeno fino al 20 ottobre scorso, quando è stato messo in ginocchio dal nubifragio che si è abbattuto su Roma. Comitati di quartiere, associazioni e professionisti lo dicono da tempo: l'Infernetto è un quartiere abbandonato. Troppe cubature e pochi servizi, e i residenti non ci stanno (gli approfondimenti in continuo aggiornamento) di CARMEN VOGANI
Mille ettari e più di trecento stradine. Ventimila abitanti secondo i dati ufficiali, quarantamila secondo quelli ufficiosi. E che potrebbero raddoppiare nel giro di pochi anni. Questo, in numeri, è l’Infernetto, nel XIII Municipio di Roma, tra la Colombo e la tenuta del Presidente della Repubblica a Castel Porziano. Un quartiere poco conosciuto almeno fino al 20 ottobre scorso, quando è stato messo in ginocchio dal nubifragio che si è abbattuto su Roma (...).
(L'inchiesta continua sul mensile di Paese Sera, dal 1° novembre in edicola), Qui trovi tutti gli approfondimenti in continuo aggiornamento
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Dopo il nubifragio dello scorso 20 ottobre in municipio XIII pendono ancora progetti urbanistici devastanti. Come la "Piccola Palocco" o le centinaia di case e cemento pronte per Macchia Saponara. Il Pd chiede di bloccare i Piani per almeno cinque anni. Le priorità restano ancora altre, come la pulizia dei tombini. Belmonte: "Da un giorno all’altro potrebbe verificarsi un nuovo evento meteorologico di notevole portata e ci troveremmo ancora nei guai” di MARIA GRAZIA STELLA
E’ passata una settimana dal giorno del nubifragio, ma all’Infernetto si spala ancora fango. E si cercano risposte. Erano almeno duecento i residenti che ieri si sono dati appuntamento nei locali della scuola media di via Cles, per l’assemblea convocata dal Comitato di quartiere Infernetto. Ed erano tutti furiosi. Un minuto di silenzio in memoria di Sarang Perera, il 31enne cingalese inghiottito dall’acqua. Poi lo sfogo collettivo: “Abbandonati dalle istituzioni, da sempre” IL VIDEO Le voci dell'assemblea
ALEMANNO "Non si può fare la conta dei danni, aspettiamo la Regione"
LE FOTO Infernetto, quarantotto ore dopo il nubifragio di FRANCESCO NATALUCCI
I NOSTRI LETTORI I danni del maltempo all'Infernetto
IL VIDEO Paolo: "Ho cercato di salvare Sarang Perera" di F. NATALUCCI
Il sopralluogo di alcuni esponenti Pd nel quartiere Infernetto, in prima linea il consigliere regionale Esterino Montino, non è piaciuto a LaBur (Laboratorio di Urbanistica) che accusa: “Gli esposti di cui parla per l'Infernetto e Casal Bernocchi (Punta di Malafede) già sono stati fatti due anni fa da noi proprio contro la Regione Lazio quando, a fine ottobre 2009, Montino divenne neo governatore provvisorio della Regione. Avremmo avuto piacere di sentire l'indignazione di Montino e del Pd al tempo in cui andavano detti i 'no'. Farlo oggi suona come una beffa per tutti i cittadini”
Il coordinamento di zona di Sinistra, Ecologia e Libertà denuncia il caos in cui è sprofondata l'area e annuncia: "abbiamo inviato una richiesta di accesso agli atti al presidente del Municipio XIII e al sindaco per avere il censimento delle abitazioni seminterrate e delle previsioni in aree a rischio idrogeologico, affinché si possa operare per evitare future tragedie". Sel chiede anche una moratoria nazionale delle sanatorie e delle edificazioni nelle aree a rischio e la modifica del piano regolatore cittadino
Esponenti del Pd di Roma e del Lazio hanno fatto un sopralluogo all’Infernetto e a Casal Bernocchi per verificare i danni causati dal maltempo a seguito della cattiva manutenzione di strade e fossi della Capitale. Il capogruppo Pd alla Regione Lazio Esterino Montino: "Nessuno si è sporcato le scarpe per venire a vedere cosa è successo". E il consigliere capitolino Pd Stampete ieri ha presentato un'interrogazione urgente. I residenti: "Siamo stati abbandonati" LE FOTO
Roma si espande verso il mare. Ha fagocitato la campagna dell’Appia, guardando all’Eur e ai Colli. I palazzi sulla Colombo e le villette dei territori all’interno, cambiano irreversibilmente lo scenario di Roma Sud. Recenti indagini nella tenuta Presidenziale di Castel Porziano, hanno rilevato cambiamenti significativi nella composizione floristica e vegetazionale delle boscaglie costiere legate alle infiltrazioni di acqua salata di C. VOGANI


