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Inchiesta
L'approfondimento

Capitale in nero

Paese Sera Ottobre 2011
Danilo Chirico e Carmen Vogani

I soldi sporchi dei clan e quelli dei grandi evasori. Il riciclaggio, l'usura, il racket e la droga. Chi sta avvelenando l'economia romana. Dietro le quinte di una città sempre più violenta. Parte dall'inchiesta del mensile di ottobre l'approfondimento sempre in aggiornamento di Paese Sera sulle mafie e la criminalità a Roma. Con notizie, rapporti, interviste, interventi, reportage, documenti, foto, video

Il quadro è unico. La droga e l’usura, gli omicidi e le gambizzazioni, il gioco d’azzardo e il riciclaggio del denaro sporco. I clan della ‘ndrangheta e della camorra e le bande che seminano il panico nelle borgate, i professionisti che amano il denaro facile e i politici che di facile amano gli affari degli amici e i pacchetti di voti. Tutto si tiene, grazie a un filo rosso, rovente e pericoloso. Chi sbaglia a toccarlo muore, chi lo sa maneggiare diventa maledettamente ricco, e potente. In mezzo i romani. Che ancora non sanno (o vogliono) vedere, complice una politica tutta impegnata a difendere solo un malinteso senso del decoro di una Capitale in pericolo (...).

(L'inchiesta continua su Paese Sera mensile di ottobre), Qui trovi tutti gli approfondimenti in continuo aggiornamento

Altri articoli

Veltroni
di Danilo Chirico

Walter Veltroni è stato sindaco di Roma e oggi fa parte della commissione parlamentare Antimafia. Il suo, insomma, è un punto di osservazione privilegiato sulla Capitale. Parla di "infiltrazione di criminalità organizzata, della camorra e della 'ndrangheta, particolarmente efferata e violenta" e aggiunge che "Roma e il litorale Pontino sono investite probabilmente dalla nascita di un soggetto nuovo"

sos impresa palazzo valentini
di Carmen Vogani

Una giornata di denunce e proposte per rimettere al centro della politica, dell’informazione e della società civile tutta, il dramma dell’usura. Per dire che la Legge 108 è superata e che nelle vittime si è fatta largo la convinzione che "denunciare non conviene". Da oggi fino a mercoledì 23 novembre Palazzo Valentini ospita la mostra 'A caro prezzo...parole numeri e immagini contro l'usura"  SEGUI GLI AGGIORNAMENTI

USURA Dai cravattari alle mafie: chiudono 50 aziende al giorno
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soldi new 4

Sono 130mila i posti di lavoro bruciati dal fenomeno dell'usura. Il triste primato spetta alla Campania, al Lazio e alla Sicilia. Sono proprio gli usurai “dalla faccia pulita” a preoccupare di più: imprenditori, commercialisti, avvocati, notai, bancari, finanche funzionari ministeriali e statali. Ma le denunce diminuiscono. Colpa anche di una legge, la 108, che non aiuta. Oggi a Palazzo Valentini dalle 9,30 un'intera giornata contro l'usura organizzata da Sos Impresa: al centro le storie delle vittime, ma anche il tema delle necessarie modifiche all’attuale legge e la possibilità di rilanciare un’iniziativa dal basso

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CAMPIDOGLIO Nel 2010 più di mille romani si sono rivolti agli sportelli comunali
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carabinieri droga armi soldi
di Carmen Vogani

Il “negazionismo” a Roma è anche una questione di linguaggio. Meglio depennare parole come controllo del territorio, pizzo, omertà. In VIII municipio, per esempio, lo chiamano disagio sociale: si è trasferito da Tor Bella Monaca a Ponte di Nona. Nel silenzio DI CARMEN VOGANI

usura
di Carmen Vogani

Giorgio (il nome è di fantasia) non aspira al fondo di garanzia per le vittime di usura, anche se ne avrebbe tutti i diritti. Vuole indietro la sua libertà. Ricominciare, significa accompagnare i figli a scuola senza guardarsi alle spalle. Prendere appuntamento in un bar qualsiasi, perché ti senti sicuro ovunque

Palazzo Valentini

Il consiglio provinciale ha approvato all'unanimità la delibera che sancisce la costituzione della Consulta provinciale Antimafia. Sarà sede di confronto, discussione e proposta sui problemi legati alla criminalità organizzata

legambiente palloncino

L’associazione: “Preoccupano, sia per aggressione al territorio con cemento e rifiuti, sia per radicamento criminalità. Sostenere enorme lavoro forze ordine e procure, creare capitolo vincolato per bonifiche con fondi sequestrati agli eco mafiosi”

bene sequestrati mafia

Saranno adottate misure di contrasto personali e patrimoniali. L'attivazione è stata decisa dopo un vertice organizzato dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e presieduto da procuratore capo Giovanni Ferrara. E il ministero dell'Interno ha firmato un accordo con l'Agenzia delle Entrate: "Consentirà alle forze di polizia interventi più mirati nell’attività investigativa, soprattutto per i patrimoni"

BENI CONFISCATI Masini (Pd): "Delibera ferma in Campidoglio da un anno, e le cosche ringraziano"
PD Interrogazione sul villaggio della legalità a Latina
CAMORRA Colpo al clan Mallardo: sequestrati beni anche nel Lazio
L'ARRESTO In manette il boss Gambino
LIBERA La quinta mafia a Roma e nel Lazio di SANTO IANNO'
L'INTERVISTA De Martino: "Attaccare le mafie nel patrimonio"  di S.I.
BENI CONFISCATI: Pd: "terreno abbandonato da dieci anni" di G. PALMA
LATINA Devastato il villaggio della legalità

don Luigi Ciotti

Nell’interrogazione presentata il 26 ottobre i deputati Touadi, Gasbarra, Garavini, Ferranti, Veltroni, Carella, Coscia, Tidei, Pompili, Argentin, Meta e Madia chiedono al ministro Maroni "di assumere iniziative investigative e repressive all’altezza della gravità della penetrazione capillare delle mafie nella nostra regione"

paolo masini

"Oggi registriamo un triste compleanno per la legalità a Roma. E' passato esattamente un anno da quando abbiamo presentato la nostra delibera Antimafie, ancora oggi mai votata nonostante i 45 giorni di tempo imposti dal regolamento" ha detto l'esponente Pd. Poi l'attacco al sindaco: "Il suo collaboratore Giorgio Magliocca è stato arrestato, eppure partecipava ai tavoli sui beni confiscati. Una curiosa casualità"

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Dal mensile di luglio

"Quei beni sono cosa nostra"

bene sequestrati mafia
di Raffaele Lupoli

Appartamenti, locali commerciali, palestre e garage. Ma anche casolari di campagna, terreni e perfino oliveti dell’agro romano. «Questi beni sono la cartina al tornasole del livello di infiltrazione – spiega Franco La Torre, responsabile Legalità del Pd di Roma – segnalano la presenza mafiosa, ma anche la capacità dello Stato di restituire alla collettività beni che le organizzazioni mafiose hanno acquisito illegalmente». Basti pensare che secondo il centro studi Pio La Torre, che ha analizzato i dati relativi al 2009 del ministero della Giustizia, Roma è la seconda città italiana dopo Palermo per numero di sequestri e confische di RAFFAELE LUPOLI

Fabrizio Santori

"Servono norme severe" come sostiene il consigliere comunale Pdl Fabrizio Santori (presidente della commissione Sicurezza), ma anche "forti campagne di sensibilizzazione ed educazione" per evitare che il gioco d'azzardo diventi una dipendenza. E' necessario intervenire e farlo subito, insiste Santori: “Il danno sociale prodotto dal gioco d’azzardo, in molti casi anche quando è legale, è altissimo"

carabinieri droga armi soldi

Una cordata di sindacati (Silp Cgil, Siul, Sap, Ugl, Coisp, l’Associazione nazionale funzionari di polizia, Uilps, Consap, Funzione pubblica Cgil, Uil pubblica amministrazione e Intesa) hanno scritto una lettera al ministro Maroni: "Tagliare l'indennità aggiuntiva che i dipendenti della Dia percepiscono dal 1992 come previsto dalla legge istitutiva, è una punizione per chi fa antimafia"

IL DOCUMENTO La lettera inviata al ministro Maroni

zaratti

Il presidente della commissione regionale Lotta alla criminalità incontra i magistrati romani e traccia un bilancio sulla presenza dei clan sul territorio: le indagini della Procura di Roma insieme a quelle di altre procure come quelle di Napoli, Reggio Calabria, Catanzaro e Milano dimostrano il radicamento. Da tempo rappresentano una minaccia per la vita democratica nonché una fonte d’inquinamento della pubblica amministrazione. Presto un protocollo d'intesa tra Regione e Procura della Repubblica di Roma

Andrea Campinoti
di Andrea Campinoti*

Entrato in vigore il Codice delle leggi antimafia (DLgs. 6 settembre 2011, n. 159). Da diversi anni, Avviso Pubblico e altre associazioni chiedevano che fosse approvato uno strumento di questo tipo per rafforzare e migliorare la prevenzione e il contrasto alle mafie. Tuttavia, le aspettative che nutrivamo sono andate in gran parte deluse. Infatti, dopo un’attenta lettura del provvedimento, abbiamo constatato che le perplessità e le indicazioni espresse dal mondo dell’associazionismo, dalla Commissione giustizia della Camera dei deputati, dal Procuratore nazionale antimafia, sono state considerate solo in minima parte dal legislatore. Dell’importante provvedimento annunciato rimane, in pratica, soltanto il titolo.

aula di tribunale
di Carmen Vogani

Il capo della Dda: “Le organizzazioni criminali mafiose tendono a mantenere una situazione di tranquillità per agevolare la progressiva infiltrazione nel tessuto economico e imprenditoriale”

dia new
di Carmen Vogani

Tra i beni sequestrati all'imprenditore romano Federico Marcaccini detto "Pupone" c'è anche il teatro Ghione. L'uomo è indagato nell'ambito dell'operazione "Overloading" contro un'organizzazione dedita al traffico internazionale di stupefacenti legata alla 'ndrangheta

Omicidio, rilievi

Il procuratore della Repubblica Giovanni Ferrara interviene alla Pisana: "i clan vedono nella Capitale un luogo di investimento e non di guerra". E sugli omicidi del 2011: solo sei devono essere risolti. "C’è una violenza crescente nella società romana e spesso infatti gli omicidi si inseriscono in questioni private”. E il capo della Dda Capaldo: "La crisi economica in corso ha portato ad un più facile ricorso alle armi per risolvere i conflitti". E sul controllo del territorio: "Il controllo del territorio di Roma è lasciato a gruppi autoctoni mentre le mafie si dedicano al riciclaggio e al reinvestimento di denaro"

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