Trenitalia, protesta dei lavoratori
licenziati dalla Servirail-Wagon Lits
Nella stazione Termini la contestazione dei 500 lavoratori licenziati in seguito alla nuova gara d’appalto di Trenitalia che ha tagliato i servizi notturni offerti da questa ditta fornitrice delle Ferrovie dello stato Cori, striscioni e fischi contro Mauro Moretti, amministratore delegato di Trenitalia. In totale sono 1200 i lavoratori che in tutta Italia potrebbero essere licenziati. Filt Cgil: "Oggi, Trenitalia sta investendo sull’alta velocità e dimentica i servizi notturni e i lavoratori che hanno sempre offerto la propria manodopera per questo servizio" di D. D'ANGELI
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Durante la mattinata, nonostante il temporale che si è abbattuto su Roma, 500 lavoratori licenziati dalla Servirail-Wagon Lits hanno protestato all’ingresso della stazione Termini contro la scelta di Trenitalia di non puntare più su questo comparto. Non è stato facile "farsi notare" dai media.
La Compagnie Internationale des Wagons-Lits (Ciwl), in italiano Compagnia Internazionale delle Carrozze-Letti, è una società che gestisce servizi ferroviari nel settore dei vagoni letto, vagoni ristorante e vagoni salone in Europa occidentale, Asia e Africa. In Italia è la società che gestisce il servizio di vetture letto e cuccette per Trenitalia, ma anche manutenzione e pulizie dei vagoni. Dopo i tagli che la società ferroviaria Fs ha effettuato nell'ambito dei treni notte, in tutta Italia verranno estromessi centinaia di dipendenti già raggiunti da lettera di licenziamento. In totale sono 1200 i lavoratori che in tutta Italia potrebbero essere licenziati. Abbastanza maturi per non potersi reinventare un lavoro.
“Questi treni notte sono finanziati dallo Stato – dice Giancarlo Bruni, sindacalista della Filt Cgil – Trenitalia sta tagliando per colpa del Governo che non mette soldi. Dal 2004 al 2011 i treni notturni hanno fatto viaggiare 1.600.000 passeggeri l’anno, in gran parte lavoratori, i cosiddetti pendolari. Oggi, Trenitalia sta investendo sull’alta velocità e dimentica i servizi notturni e i lavoratori che hanno sempre offerto la propria manodopera per questo servizio”.
Presente alla contestazione anche Alfredo Canzanella per l’Ugl di Napoli: “Moretti ha fatto chiudere la Servirail-Wagon Lits dopo 140 anni di storia - ha detto - noi facciamo un lavoro uguale ai ferrovieri. Mandiamo dati a Trenitalia con i loro mezzi, abbiamo le stesse capacità e comunichiamo continuamente con Trenitalia”.
La manifestazione ha visto la presenza di molti lavoratori che stanno portando la storia del loro licenziamento in tutta Italia, per sensibilizzare l’opinione pubblica e per ricevere delle risposte certe da chi ha il dovere di farlo. In un volantino distribuito ai passanti nella stazione Termini i lavoratori chiedono “che il loro patrimonio professionale venga tenuto in considerazione e che non venga sottovalutato il problema sociale che ne deriverebbe per il loro programmato e imminente licenziamento”.
E riguardo alla scelta di Trenitalia di puntare sull’alta velocità e di assumere nuovo personale senza attingere dai neolicenziati, i lavoratori sottolineano: “Naturalmente la decisione di Trenitalia di utilizzare a propria discrezione sussidi statali non tiene minimamente conto degli effetti drammatici che si provocherebbero sulla quotidianità e sul futuro delle 500 famiglie”.


