Taxi, sindacati: "Accordo saltato"
Nuova rottura tra il Campidoglio le sigle sindacali che non solo confermano lo sciopero di martedì prossimo ma rilanciano: "Baraccia incrociate anche 19 e il 27". Alemanno: "Francamente non capisco". La replica: "Delusi e amareggiati"
"Delusi e amareggiati". Così Nicola Di Giacobbe dell'Unica Taxi Cgil descrive i rappresentanti dei sindacati al termine dell'incontro in Campidoglio con il sindaco Gianni Alemanno. "Ci ha chiamato per chiederci di rinviare lo sciopero in programma per il 7 giugno, ma non ci ha dato nemmeno una ragione per farlo. Solo nuove promesse", afferma Di Giacobbe. Pertanto, non solo Unica Cgil, Fit Cisl, Ugl Taxi, Legacoop, Federtaxi Cisal, Mit Taxi, Utf Fiumicino - le sigle che hanno preso parte all'incontro - confermano lo sciopero del 7, ma fissano due nuove date: il 19 e il 27. "Se non avremo risposte - annuncia Di Giacobbe - dal 27 in poi incroceremo le braccia a oltranza". All'agitazione, dice l'esponente della Cgil "aderisce anche una parte dei noleggiatori con licenza di Roma e la maggior parte delle centrali radio taxi".
La risposta del sindaco di Roma Gianni Alemanno all'annuncio dello sciopero indetto dai sindacati per martedì prossimo non si è fatta attendere "È uno sciopero immotivato, francamente non lo capisco. Ho chiesto di rinviare lo sciopero - ha aggiunto - a fronte di un incontro che lunedì l'assessore Aurigemma è pronto a fare con i sindacati ed un ulteriore incontro con me venerdì quando torno da Washington. Se questo non avverrà vedremo cosa succederà martedì e ne riparleremo. La delibera dà delle garanzie molto forti nella lotta all'abusivismo - ha spiegato Alemanno - offre incentivi alla categoria e interventi sulle corsie preferenziali. Sono stati previsti più di 6 milioni di incentivi per la categoria - conclude Alemanno - che in questo momento sono già di per se un miracolo".


