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L'evento

"Ogni giorno chiudono 7 negozi"
Cna racconta un sistema in crisi

Lorenzo Tagliavanti

Per il 21 novembre l'organizzazione degli artigiani e dei piccoli imprenditori organizza una mobilitazione in Piazza Farnese: consegneremo le chiavi dei nostri esercizi commerciali. Oggi la presentazione a Campo de' Fiori. Tagliavanti: le aziende romane le più tassate d'Italia. L'economia in agonia: - 28% di fatturato nel settore edile, -37% per le imprese artigiane
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Porteranno le chiavi dei propri negozi e delle proprie aziende in piazza per dar voce ad una crisi che attanaglia il mondo della piccola e media impresa e dell’artigianato romano e laziale. La chiave come simbolo della “bottega”, vero e proprio testimonial di quel 97,4% di imprese piccole, piccolissime e medie che formano il tessuto economico del Lazio e della Capitale e che oggi, con la crisi, attraversa giorni difficili. Una manifestazione che sarà l’occasione per gli associati e gli imprenditori vicini alla Cna per far sentire “Le voci della Crisi”. L’appuntamento è fissato per il prossimo lunedì dalle 11 in piazza Farnese dove, dal palco, si alterneranno gli imprenditori con le loro storie e dove dieci stand sistemati nella strada analizeranno e spiegheranno, settore per settore dal commercio al trasporto, le criticità e le possibili vie d’uscita.

NUMERI IMPIETOSI - La manifestazione ha avuto il suo prologo questa mattina a Campo de’ Fiori nello storico forno dove il presidente e il direttore della Cna Lazio, rispettivamente Danilo Martorelli e Lorenzo Tagliavanti, e il presidente della Cna Roma, Erino Colombi hanno spiegato le ragione della prima manifestazione di protesta degli imprenditori a Roma. I numeri sono impietosi: - 28% di fatturato nel settore edile, -37% per le imprese artigiane, ogni giorno chiudono i battenti 6 aziende di trasporto e 7 esercizi commerciali, in totale sono circa 150 i milioni di interessi in più che gravano sulle aziende.

TAGLIAVANTI - “Il nuovo presidente del Consiglio ha fatto una cosa molto bella – ha sottolineato Tagliavanti – ha ascoltato i giovani, le donne e le imprese: noi invitiamo Comune di Roma e Regione Lazio a fare lo stesso per i loro prossimi bilanci”. Le aziende romane – denuncia la Cna – sono le più tassate d’Italia e se nel 2008 la crisi toccò le esportazioni, oggi invece le esportazioni sono in crescita e a guidare la crisi è proprio il Lazio. “La Cna vuole essere il megafono degli imprenditori – ha continuato Tagliavanti – perché in un momento così duro ci mettiamo la faccia. Abbiamo invitato tutte le istituzioni (sindaco, presidente della Regione e presidente della Provincia) non per intervenire, perché la politica non si è dimostrata all’altezza nella gestione di questa crisi”.

MARTORELLI - Per la Cna di grande rilievo potranno rilevarsi la contrazione dei consumi pubblici (la pressione fiscale per le famiglie raggiungerà il 44,9%, +2,3 punti rispetto al 2010 con una riduzione del reddito disponibile pari a -2,2%), visto anche il peso della pubblica amministrazione sul valore aggiunto regionale e il crollo programmatico degli investimenti pubblici che colpiranno soprattutto il settore edilizio, da sempre trainante nel Lazio. Anche per Martorelli “le imprese regionali sono le più tartassate e gli enti locali hanno smesso da tempo di pagarle”. Per uscire da una situazione che lascia poche speranze per il futuro la Cna detta cinque punti fondamentali da attuare, però, immediatamente: riduzione della spesa pubblica e riforma delle pensioni, riforma fiscale, cessioni del patrimonio pubblico, liberalizzazioni e semplificazioni e puntare su energia ed infrastrutture. La piazza degli imprenditori è pronta a scendere in strada tanto che il manifesto della Cna è stato sottoscritto, nei giorni scorsi e in tutte le provincie del Lazio, da oltre 3mila artigiani, piccoli e grandi commercianti, imprenditori e liberi professionisti.

Federico Longo

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