Montecitorio, i precari non mollano
Dall'assemblea di ieri, domenica 19 giugno, il mondo del precariato ha fatto sapere che la mobilitazione proseguirà anche nei prossimi giorni. Due gli appuntamenti attesi: la sfiducia al Governo e il voto alla Camera sul Decreto Sviluppo
SCIOPERO DELLA FAME di una docente precaria
LA PROTESTA della scuola
Continua la mobilitazione del mondo dei precari che da sabato scorso sono in presidio in piazza Montecitorio. Ieri pomeriggio, infatti, si è tenuta un’assemblea pubblica con molte reti e movimenti per organizzarsi e portare avanti la protesta. In piazza erano presenti più di 300 persone tutte appartenenti a realtà diverse; dai precari della scuola agli universitari come Atenei in Rivolta e Unicommon, dai precari dello spettacolo ai precari dell’Alitalia agli operatori dei call center, passando per i Cobas, le reti San Precario, Sciopero Precario e Generazione P, ma tutte accomunate dalla stessa indignazione contro le politiche sul lavoro attuate da questo Governo e non solo.
“Nei prossimi giorni ci saranno appuntamenti molto importanti tra cui la votazione della fiducia al Governo prevista per mercoledì - spiega Christian della rete San Precario - e noi saremo qui per sfiduciare il Governo”. E proprio in vista della verifica in parlamento, c’è chi propone di occupare teatri, piazze e luoghi di aggregazione come i ragazzi che stanno occupando da giorni il Teatro Valle, che affermano: “lo scrittore Andrea Camilleri è venuto a portarci la sua solidarietà e ha detto che si dovrebbero occupare tutti i teatri d’Italia, contro un Governo che vuole impedirci l’accesso alla cultura”.
Martedì si vota alla Camera il Decreto Sviluppo che va a dare il colpo definitivo ai precari della scuola ed è per questo che c’è chi come Paolo di Roma Bene Comune esorta i docenti a fare azioni che ritardino l’inizio degli esami di maturità, in programma il giorno dopo. Ma oltre ai docenti precari ci sono anche i lavoratori Alitalia che lamentano: “noi siamo stati i primi a subire la precarietà, la nostra situazione va avanti così da dieci anni”.
Nella piazza è presente anche il movimento degli “Indignati”, nato in Italia sull’onda delle proteste che da mesi hanno scosso la Spagna e a parlare è Beatriz, studentessa Erasmus presso la Sapienza che afferma: “in Spagna per la prima volta siamo riusciti a unirci tra cittadini e a manifestare tutti insieme contro la crisi economica e politica che stiamo vivendo, siamo venuti qui oggi perché riteniamo sia giusto unirci con voi Italiani perché i problemi che viviamo non sono molto differenti”.
Oggi in dodici piazze Italiane da Milano a Palermo i precari si sono riuniti in assemblee pubbliche e ”finalmente anche a Roma c’è la piazza dell’indignazione” dice Marta di Generazione Precaria. E martedì alle 18 Ulderico Pesce andrà a portare la sua solidarietà ai manifestanti e terrà uno spettacolo in piazza sul diritto allo studio.


