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Università Tor Vergata

Monte Porzio Catone, due giornate dedicate all'economia internazionale

villa mondragone

E' stato presentato l’indicatore di Pil mensile che da giugno sarà regolarmente pubblicato dalla Fondazione

Due giornate dedicate all’economia internazionale. Questo il seminario, organizzato dalla Fondazione economia, che si è tenuto dal 22 al 23 giugno a villa Mondragone, Monte Porzio Catone, dal titolo "After the crisis: rethinking global governance, development and growth”. Nella giornata del 22 giugno si sono affrontate tematiche come il commercio internazionale, capitale sociale e sviluppo, nuovi strumenti di politica e previsione, stabilità finanziaria. A parlare personalità del calibro di Dominick Salvatore (Fordham university), Mario Baldassarri (senatore della Repubblica), Lorenzo Codogno (ministero dell’Economia e delle finanze), Iain Begg (London school of economics), Luigi Paganetto (presidente della Fondazione economia Tor Vergata). Come tutti gli anni c’è stata anche la consueta sessione dedicata ai giovani economisti, moderata da Sara Savastano, ricercatore della facoltà di economia dell’università di Tor Vergata.

In merito alle prime anticipazioni sulla manovra finanziaria Italiana ha detto il prof Paganetto: “Bisogna operare sulla spesa pubblica. Concordo sulla necessità di operare tagli, tuttavia credo che non ci si possa limitare a questo. Bisogna da una parte tagliare in modo selettivo, secondo una precisa strategia che miri all’eliminazione di sprechi e mal gestioni; dall’altra parte però, si potrebbe diminuire parte della spesa pubblica individuando aree di intervento pubblico che potrebbero essere date in gestione ai privati togliendole dunque dal bilancio dello Stato”.

Mentre il prof Salvatore è intervenuto sulla situazione greca: “E’ semplicemente impossibile pensare che in pochi mesi la Grecia possa rientrare dai propri debiti. In questi anni il paese ha vissuto sopra le sue possibilità, contraendo debiti con le banche che non potrà restituire prima di 3-4 anni. Di conseguenza, l’Europa non può permettersi di ostacolare ulteriori prestiti, senza i quali la Grecia è destinata al fallimento. Non dimentichiamoci che alcune delle banche che hanno concesso rilevanti prestiti a questo paese sono proprio istituti di credito europei, francesi e tedeschi in prima linea.”

Nella sessione coordinata da Lorenzo Codogno, è stato presentato l’indicatore di Pil mensile che, da giugno in poi, sarà regolarmente pubblicato dalla Fondazione. Ieri si è parlato di squilibri economici globali, debito pubblico e governance europea, conseguenze della crisi, cambiamenti fiscali, sviluppo sostenibile, Mezzogiorno e sistema finanziario.

È intervenuto, poi, il premio nobel per l’economia 2006, Edmund S. Phelps. Oggi presso l’Istituto diplomatico di Villa Madama, si discuteranno le conclusioni e le raccomandazioni di politica economica emerse nelle due giornate precedenti. Sarà presente il sottosegretario di Stato del ministero degli Affari esteri Stefania Craxi.

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