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70 anni

Buon compleanno Gabriella Ferri
Gli eventi a Rebibbia e al Ceis

Gabriella Ferri

Il 18 settembre 1942 nasceva a Testaccio la più amata e verace interprete della canzone popolare romana. Perfesteggiare il settantesimo anniversario della sua nascita, l’Associazione Culturale V&C, ha realizzato “Nata da Roma”, un omaggio all'artista che si snoda in due concerti speciali: il 17 settembre nella sezione femminile della Casa Circondariale di Rebibbia e il 28 al Ceis DI FEDERICO LONGO

Il 18 settembre 1942 nasceva a Roma Gabriella Ferri. Testaccina di nascita e di origine è stata sicuramente la più amata e verace interprete della canzone popolare romana. Fin dagli inizi, accanto alla sorella Luisa, è stata un’interprete unica nel suo genere, incarnando perfettamente lo spirito popolare della vecchia Roma. Per ricordare e festeggiare il settantesimo anniversario della sua nascita l’Associazione Culturale V&C, sotto la Direzione Artistica di Vanessa Cremaschi e con il sostegno dell’assessorato alla cultura di Roma Capitale ha realizzato “Nata da Roma”, un vero e proprio omaggio a Gabriella rivissuto attraverso le tappe fondamentali della sua carriera.  

DUE CONCERTI SPECIALI - Le emozioni lasciateci da Gabriella Ferri non saranno rivissute attraverso due semplici concerti. L’artista testaccina sarà infatti ricordata in un viaggio emozionale unico che porterà il suo ricordo e le sue canzoni a una platea d’eccezione formata da persone che nella vita hanno avuto meno fortuna di altre. Due concerti speciali pensati apposta per un’artista speciale: il primo si terrà il 17 settembre nella sezione femminile della Casa Circondariale di Rebibbia e sarà riservato alle detenute e al personale; il secondo appuntamento, aperto a tutti, è invece fissato per il 28 settembre al Ceis, Centro Italiano di Solidarietà Don Mario Picchi di via Appia.

SPETTACOLI AL FEMMINILE - “Nata da Roma” quindi non è solo un ricordo e un omaggio a una grande artista, ma un pretesto per portare cultura e alternative a chi troppo spesso non ne ha. Ma non solo, la particolarità dei due spettacoli è che sono tutti al femminile: ispirati da una donna, pensati su una donna, realizzati da donne per altre donne. Un viaggio emotivo che si trasforma in un viaggio fisico nei luoghi del disagio romano. Un’occasione che vuole dare a luoghi chiusi la possibilità di aprirsi alla società civile e al pubblico, grazie a chi ha raccontato, attraverso la musica e i versi, le borgate, le periferie e le loro storie.

"LE EMOZIONI IGNORANO LE SBARRE" - “La sezione femminile di Rebibbia – ha sottolineato Vanessa Cremaschi - ci è sembrato il luogo ideale dove mettere in scena lo spettacolo in cui non a caso si parla di “viaggio emozionale”. Le emozioni, come il sentire, sono veicoli che ignorano le sbarre e le mura, non tengono in considerazione le limitazioni e i divieti ma vi passano attraverso. Gabriella Ferri, con la sua forza, la sua fragilità, la sua passione, la sua ironia è la donna che meglio riesce, in virtù della sua storia artistica e personale, a rendere possibile un rapporto di comunicazione empatico con chi, come le detenute, vive quotidianamente una situazione di oggettiva difficoltà e disagio. Come anche per gli ospiti del Ceis – aggiunge Cremaschi – nessuno meglio di Gabriella Ferri saprebbe ancora oggi farsi interprete e dare speranza a chi vive in un’oggettiva condizione di difficoltà, e nessuno meglio di lei saprebbe regalargli un sorriso”. Proprio Vanessa Cremaschi, insieme a Barbara Eramo e Diana Tejera, sarà una delle tre interpreti che proveranno a far rivivere le emozioni lasciate alla storia della musica da Gabrielle Ferri.  Le tre cantanti saranno accompagnate dall’Orchestraccia formata da Marco Giocoli, Guerino Rondolone e da ospiti speciali tra cui Nathalie e Giorgio Caputo.

Federico Longo

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