Tracce, la scuola romana che sforna autori per il cinema
Laboratorio di formazione specializzato nell’insegnamento della sceneggiatura, la scuola creata da Luca De Benedittis e Laura Soro lancia le nuove edizioni dei suoi corsi. Dalla stesura di un soggetto alla scrittura di un copione, con docenti d’eccezione come Nicola Giuliano e Stefano Rulli a supervisionare i progetti. Tra i corsisti c'è stato Guido Lombardi, fresco vincitore del Leone del Futuro alla Mostra di Venezia di Chiara Gelato
A lezione di scrittura cinematografica con alcuni fra i più importanti autori del nostro cinema, da Rulli e Petraglia a Paolo Sorrentino, da Giorgio Arlorio ad Andrea Molaioli. Con l’idea forte di dar vita ad una bottega creativa che, da polo formativo, diventi una comunità dove condividere progetti, un gruppo di lavoro operativo sul campo. Nata nel 2003 dall’incontro tra lo sceneggiatore Luca De Benedittis e Laura Soro, sociologa e criminologa, Tracce è una scuola di sceneggiatura romana – con due diramazioni, a Napoli e a Lecce - che in pochi anni ha sfornato non pochi nuovi talenti del cinema italiano. L’ultimo è Guido Lombardi, vincitore, con Là-bas, educazione criminale, del premio “Leone del Futuro” per la migliore opera prima alla Mostra del Cinema di Venezia.
“Con Laura Soro abbiamo pensato di mettere in piedi un laboratorio per la formazione di sceneggiatori che seguisse da vicino il concetto di bottega”, spiega Luca De Benedittis, “e l’abbiamo sviluppato lungo due diversi percorsi di studio: un corso base di scrittura per il cinema, giunto alla sua XV edizione, e uno di perfezionamento. Se nel primo, i corsisti hanno come obiettivo la stesura di un soggetto per lungometraggio, ossia di uno scritto di 5-10 pagine che contenga l’intero film, il suo tono, l’arco narrativo dei personaggi, nel secondo corso si arriva alla scrittura di un trattamento di 40-50 pagine e di una sceneggiatura finale di 90”. Esclusa, almeno per il momento, l’incursione nella sceneggiatura televisiva, “che presuppone canali produttivi e modalità di scrittura differenti”, anche se fra gli insegnanti figura il noto story editor Gino Ventriglia, che ha scritto e prodotto per il piccolo schermo diverse serie, come ad esempio Squadra speciale scomparsi.
A insegnare i segreti della scrittura, una squadra di docenti di tutto rispetto, professionisti nel settore della sceneggiatura, la regia, il montaggio e la produzione appartenenti al miglior cinema italiano contemporaneo. Si va da Heidrun Schleef, sceneggiatrice di punta dell’ultimo decennio, autrice, fra gli altri, del copione de La stanza del figlio di Nanni Moretti, La parola amore esiste di Mimmo Calopresti e Ricordati di me di Gabriele Muccino, a Stefano Rulli e Sandro Petraglia, coppia storica della cinematografia italiana che ha firmato pellicole come La meglio gioventù, Il portaborse, La tregua; da Giorgio Arlorio (Queimada) a Giorgia Cecere (Sangue vivo, Il miracolo). Ma ci sono pure il pluripremiato Paolo Sorrentino, geniale regista de Le conseguenze dell’amore e Il Divo, Francesco Bruni (Scialla!) e Andrea Molaioli, autore de La ragazza del lago e de Il gioiellino. E se le lezioni di scrittura si svolgono alla libreria Croce di Corso Vittorio e al Kino al Pigneto – venuta a mancare la Bibli, storica sede dei corsi nel cuore di Trastevere, che ha chiuso i battenti di recente – gli studenti avranno anche la possibilità di misurarsi con le indicazioni di un produttore come Nicola Giuliano, che apre le porte della sua casa di produzione - la Indigo Film (L’uomo in più, La doppia ora, This Must Be the Place) - alla scuola, e di un montatore come Claudio Di Mauro (Un eroe borghese, Quo vadis baby?), che ospita parte dei laboratori nel suo studio al Celio.
“L’idea è quella di abituare fin dall’inizio i corsisti a quella che speriamo possa essere la loro quotidianità sul lavoro”, continua De Benedittis, che ha da poco ultimato la sceneggiatura del film Appartamento ad Atene, tratto dall’omonimo romanzo di Glenway Wescott, con la regia di Ruggero Di Paola, protagonista Laura Morante, “Facciamo confrontare con un gruppo i nostri corsisti, che così imparano ad accettare anche le critiche, scoglio professionale e psicologico importante da superare, perché chi scrive mette sempre una parte di sé. E credo che uno dei punti di forza della scuola - insieme all’alta qualità della classe insegnanti, con cui collaboriamo da quasi dieci anni - stia proprio nella volontà di seguire da vicino i nostri studenti e il loro lavoro, anche al di là delle lezioni e al termine del percorso formativo”.
E di risultati, Tracce, che ha da poco attivato anche un corso di regia - “realizzato comunque alla nostra maniera, con una forte impostazione sulla sceneggiatura”, commenta De Benedittis - ne ha già raccolti diversi: “Guido Lombardi ha vinto nel 2005 il Premio Solinas con un progetto avviato nella nostra scuola, Scarpe nuove, che speriamo possa arrivare ad essere realizzato dopo gli ultimi successi di Venezia, mentre Pippo Mezzapesa, David di Donatello nel 2004 con il corto Zinana, ha appena finito di girare il suo lungometraggio d’esordio, targato Fandango. Tra i nostri allievi c’è stato anche Pietro Passanante, vero talento da commedia, entrato in finale al Solinas. E poi almeno dieci dei corsisti sono stati ammessi al Centro Sperimentale di Cinematografia, un traguardo importante per chi si prepara ad entrare nel mondo del cinema”. Per chi volesse saperne di più, l’appuntamento è il prossimo 21 ottobre alla libreria Croce, per la presentazione della nuova edizione del corso di sceneggiatura. Oppure sul sito http://www.traccesnc.it/.


