Schizzi di sangue in 3D
con l'atteso Dracula di Dario Argento
Il romano maestro del brivido si è cimentato con il caposaldo del genere firmato da Bram Stoker e con la più moderna tecnologia stereoscopica, "Rispetto a questo film, Avatar è obsoleto". Al Noir in Festival ha portato 20 minuti di anteprima splatter della storia del vampiro, interpretata da Thomas Kretschmann e da Rutger Hauer nei panni di Van Helsing. Nelle sale nella primavera 2012 DI MICHELA GRECO
COURMAYEUR - Dopo un'esperienza un po' traumatica con Giallo, il suo ultimo film funestato da problemi distributivi e cause legali, Dario Argento, il maestro del brivido romano ammirato e imitato in tutto il mondo, ha ritrovato l'entusiasmo con Dracula 3D. La sua personale versione del mitico romanzo di Bram Stoker, in cui si tuffa nella nuova tecnologia stereoscopica e chiama nel cast, oltre alla figlia Asia e alla giovane emergente Marta Gastini, anche un altro mito come Rutger Hauer, che sullo schermo sarà l'antagonista del vampiro. “Nel romanzo Van Helsing è olandese, come Hauer, e anche per questo probabilmente lui è l'attore più giusto per interpretarlo. Per questo ruolo è perfetto, per volto e potenza fisica, diverso dall'Anthony Hopkins di Coppola, più sanguigno, più forte, più simile alla descrizione di Stoker”, ci ha detto nel presentare una succosa e sanguinolenta anteprima assoluta, al Noir in Festival, di venti minuti dell'atteso film, che arriverà nelle sale tra marzo e aprile 2012.
DA HITCHCOCK AD AVATAR - Cavallette giganti in computer grafica, trasformazioni, branchi di lupi affamati e la tensione e lo splatter tipici del cinema del regista, che per il suo Dracula non ha risparmiato in effetti visivi e "virtuosismi" tecnici grazie ai quali può regalare ad ambienti e personaggi una profondità davvero impressionante: "Il cinema in 3D è una mia passione da quando sono bambino, da quando mi innamorai di Delitto perfetto girato da Hitchcock proprio in stereoscopia. Ora che è possibile realizzarci un film con una tecnologia modernissima, in confronto alla quale Avatar è obsoleto, realizzo il mio sogno d'infanzia”. Con un budget da sette milioni di euro, Argento si è affidato a un cast internazionale e ha realizzato il film in inglese girandolo tra un villaggio vicino Biella e un castello nei pressi di Ivrea, dopo i deludenti sopralluoghi nella vera Transilvania. Il suo Dracula è l'attore Thomas Kretschmann: niente a che vedere con il Gary Oldman diretto da Francis Ford Coppola nel 1992: "Quel film non mi è proprio piaciuto", dice il regista di Profondo rosso. Mentre avrà qualcosa dei film della Hammer degli anni '60 e '70. Di sicuro la nuova creatura horror del creatore di Suspiria è attesissimo da fan e addetti ai lavori, ansiosi di sapere in che modo Dario Argento si è confrontato con il caposaldo della letteratura di genere. Dalle prime immagini, ancora in work-in-progress, viste tra le nevi di Courmayeur, sembra che non deluderà le aspettative.


