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La polemica

Festival di Roma, la politica "preme"
sulle poltrone. Il 24 Cda straordinario

Auditorium Festival di Roma

Ieri  l'annunciato incontro tra il sindaco, Letta, la governatrice e il presidente della Fondazione Cinema per Roma Gian Luigi Rondi. Il decano dei critici italiani è stato invitato a presentare al consiglio di amministrazione del Festival la candidatura di Marco Müller in uscita dal Festival di Venezia, ma come è noto Rondi vorrebbe mantenere su quella poltrona la direttrice artistica uscente Piera Detassis. La novità emersa è anche la possibile sostituzione del direttore generale Francesca Via. La sinistra attacca: "“Le mani lottizzatrici della destra stanno arrivando anche al Festival del Cinema". Il 24 un Cda straordinario per "deliberare" sulla partecipata Fondazione Cinema per Roma

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Le poltrone del Festival del Cinema di Roma continuano a scottare. Per chi (ancora) ci siede sopra e ha davanti una grande incertezza, e per chi vorrebbe occuparle o farle occupare. E la politica romana non ferma le sue manovre. Ieri c'è stato l'annunciato incontro (a porte chiuse) tra il sindaco Alemanno, Gianni Letta, la governatrice Polverini e il presidente della Fondazione Cinema per Roma Gian Luigi Rondi, il cui incarico scadrebbe a giugno. Secondo La Repubblica "il decano dei critici cinematografici italiani è stato invitato a presentare al consiglio di amministrazione del Festival la candidatura di Marco Müller in uscita dal Festival di Venezia e più che caldeggiato dalla Destra romana". Ma come è noto il 90enne Rondi vorrebbe mantenere su quella poltrona la direttrice artistica uscente Piera Detassis. La novità emersa, ma di cui in realtà si mormorava già da tempo nell'ambiente, è anche la possibile sostituzione del direttore generale Francesca Via, che ha un incarico a tempo indeterminato e verrebbe rimpiazzata con nomi più ispirati e "coccolati" dalla politica, come Lamberto Mancini, ora a Cinecittà Studios, Diamara Parodi, moglie di Giancarlo Leone (Rai Fiction) e attualmente responsabile nazionale del mercato del Festival "The Business Street". In queste consultazioni, comunque, colpisce l'assenza della Provincia con Nicola Zingaretti, che in questa fase non è stato invitato a partecipare alle "grandi manovre", oppure Luciano Sovena, Ad uscente di CinecittàLuce. In questo quadro Marco Muller, fino alla scadenza dell'incarico di Rondi a giugno, dovrebbe diventare "coordinatore" della kermesse capitolina.

LA RIUNIONE DEL CDA - Il prossimo passaggio, determinante, sarà comunque quello del Cda, in cui siedono i rappresentanti di Comune, Provincia, Camera di Commercio, Musica per Roma (Carlo Fuortes) nonché quello della Regione che però la Polverini da mesi non nomina, peraltro a fronte di un mancato sostegno economico al festival nelle ultime edizioni arrivato a un "buco" di 2 milioni 800 mila euro. In queste ore, intanto, la Fondazione Musica per Roma ha emanato un comunicato per informare che è stato convocato per il giorno martedì 24 gennaio 2012 alle ore 12 all'Auditorium Parco della Musica un Consiglio di Amministrazione straordinario che avrà all'ordine del giorno: "Deliberazioni sulla partecipata Fondazione Cinema per Roma".

PIOGGIA DI CRITICHE: "E' LOTTIZZAZIONE" - “Le mani lottizzatrici della destra stanno arrivando anche al Festival del Cinema - dice Enzo Foschi, consigliere del Pd alla Regione Lazio -  un’istituzione che ha sempre ben funzionato e che ora questa destra romana e laziale vuole distruggere. Davvero non si capisce come Marco Muller possa accettare che venga calpestato ogni regolamento; evidente la ‘trombatura’ che ha subìto a Venezia lo sta costringendo a venire a patti con la peggiore destra d’Italia”.
"Dopo aver congelato per due anni i trasferimenti finanziari alla Fondazione Cinema per Roma - attacca Marta Leonori, membro della direzione nazionale dei democratici e candidata alla segreteria regionale del Pd Lazio - la presidente Polverini non ha di meglio da proporre che un’epurazione dei vertici artistici e organizzativi del Festival. Non è con i ricatti, e con i diktat verso il presidente Rondi, che si fanno dei passi in avanti per quel sostegno alle istituzioni culturali mancato fino ad oggi solo perché non il Pdl non aveva uomini di fiducia ai posti di comando”. Il consigliere provinciale di Sel Gianluca Peciola sottolinea invece l'anomalia dell'assenza della Provincia da una discussione che è rimasta "privata": "A quanto apprendiamo da questa riunione è stata esclusa la Provincia di Roma. E’ evidente che per il centro destra non è importante il rilancio del Festival e della vocazione culturale e artistica di Roma, quanto piuttosto la conquista di un luogo di potere". Mentre Pino Battaglia (Pd), presidente della Commissione Cultura alla Provincia di Roma, parla di un incontro "carbonaro" e di un centrodestra che "pensa forse di estendere la sua vergognosa visione proprietaria anche sulle istituzioni culturali. Ecco che le mani della politica ‘poltronara’ targata Alemanno si allungano sulla cultura". "Alemanno e la Polverini - chiosa il segretario del Psi di Roma Atlantide Di Tommaso - non riescono ad accettare che l’Italia in ogni momento manda segnali di direzione opposta e che non è più disposta a subire gli effetti nefasti di una partitocrazia rimasta arrogante e ignorante”, mentre il consigliere regionale dell'Idv Giulia Rodano sottolinea come “Il ricatto Alemanno-Polverini sulla nomina di Muller è l’esatto opposto di quanto accade al teatro Valle. Che piaccia o no, lì da sette mesi si discute su nuove forme di gestione che restituiscano il governo della cultura a cittadini ed operatori. In Comune e Regione, invece, gli epigoni di Silvio Berlusconi continuano a lottizzare, minacciare, inquinare la vita istituzionale di Roma e del Lazio”.

IL GIORNO DOPO, L'INCONTRO POLVERINI-ZINGARETTI - Assente alla riunione "riservata", Nicola Zingaretti ha incontrato la presidente della Regione renata Polverini oggi, al termine della loro partecipazione al convegno promosso dall'associazione nazionale magistrati, per intrattenere circa venti minuti di chiacchierata strettamente privata. Hanno parlato, naturalmente, anche del Festival del Cinema, ma nessuno dei due ha voluto rilasciare dichiarazioni.

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