Mollicone-Provenzano: “Impegno per garantire la fruibilità pubblica”
A rischio il vincolo a “verde pubblico” della prestigiosa residenza ottocentesca di via Nomentana 216, oggi di proprietà della Luiss. Sulla vicenda sono intervenuti i consiglieri Mollicone e Provenzano (Pdl) che hanno assicurato: “Siamo dalla parte dei residenti. Sulla scadenza del vincolo, chiederemo una proroga”
Resta nelle mani della Luiss il prestigioso complesso monumentale
Villa Blanc non può essere acquisita al patrimonio comunale di Roma Capitale, ma “nel pieno rispetto del diritto di proprietà dell’Università Luiss sull’ottocentesca Villa, sosterremo la fruibilità pubblica del parco come stabilito dal Piano Regolatore Generale”. Così il presidente della commissione Cultura in Campidoglio, Federico Mollicone, e il consigliere del III municipio, Giovanni Provenzano (Pdl), in una nota congiunta al termine dell’assemblea pubblica su Villa Blanc, lo storico complesso monumentale di proprietà della Luiss, ma destinato a verde pubblico e sottoposto a vincolo ambientale e paesaggistico.
“Un impegno – specifica Mollicone – assunto in commissione Cultura nel corso dell’audizione dei responsabili del comitato ‘Villa Blanc’ e che, grazie al nostro intervento, il Sindaco Alemanno ha fatto suo a margine della recente conferenza dei servizi, rassicurando in una lettera i cittadini e il municipio”. La lettera (http://www.villablanc.it/new/images/cdr230511.png) arriva in risposta alla richiesta del consiglio municipale di via Goito di acquisire Villa Blanc al patrimonio comunale. Istanza che il Comune respinge per mancanza di fondi. “Siamo dalla parte dei comitati di residenti”, assicurano Mollicone e Provenzano, che ci tengono a precisare: “in caso di scadenza del vincolo a verde pubblico, verrà proposta la sua proroga”. Altra questione, invece, quella della gestione del parco. “Bisogna trovare una sintesi con l’Università Luiss – esortano – che preveda in ottica sussidiaria la valorizzazione del parco e il controllo pubblico sulla sua gestione”. “Sarebbe assurdo, – concludono Mollicone e Provenzano – nell’anno in cui celebriamo i 150 anni dell’Unità d’Italia, non tutelare un sito dedicato al barone Alberto Blanc, ministro degli Esteri nel governo di Francesco Crispi, contenente opere d’arte ed edifici di partecipazione di particolare valore architettonico, come il casino nobile, oltre ad essere una vera e propria oasi faunistico-ambientale nel cuore di Roma”.
Villa Blanc, prestigiosa residenza romana di 47mila mq da anni chiusa al pubblico, è stata acquistata dalla Luiss nel 1997 per 6,5 miliardi e mezzo di lire. Doveva diventare la sede della Facoltà di Economia e avrebbe dovuto ospitare circa 2000 studenti. Nel 2002 viene riconfermato il vincolo a verde pubblico dell’area e il progetto fallisce. Di oggi, invece, la volontà di trasferire al suo interno la sede di una Business School di alto livello.


