Waterfront, parco fluviale per l’Idroscalo
Scuola di vela e caffetterie per il porto turistico, museo dell’Idroscalo ed ecomuseo del territorio, area parcheggi da 6mila metri quadrati
Tra i cantieri navali Canados, il porto turistico e la foce del Tevere. È l’area di circa 12 ettari dove sorgerà il parco fluviale dell’Idroscalo per la riqualificazione del waterfront di Ostia, all’interno del secondo polo turistico di Roma. Ma anche un parco attrezzato per bambini, la sistemazione della spiaggia, i musei, i club nautici e un parcheggio per i terminal bus. Il parco si estenderà per 8 ettari e sarà caratterizzato da dune, stagni e canali; i parcheggi avranno una superficie totale di 6mila mq, saranno realizzati in terra battuta e arricchiti da alberi per ombreggiare. Come è noto l’area è a rischio esondazione: tutte le opere saranno quindi compiute tre metri e mezzo sopra il livello del mare per la sicurezza dei fruitori del parco. Fiore all’occhiello del progetto il museo dell’Idroscalo e l’ecomuseo del territorio: in un solo edificio saranno raccolti la storia dell’Idroscalo, le gesta dell’Aeronautica militare tra le due guerre mondiali e il centro di documentazione sulla storia della bonifica dei ravennati e la trasformazione del litorale romano. Qui insomma sarà trasferito l’ecomuseo di via del fosso di Dragoncello. Tra il polo museale e i cantieri navali Canados si costituirà un nucleo di servizi legati alla nautica, il polo della nautica tanto atteso dagli imprenditori locali; in prossimità del porto, la scuola di vela e la casa delle eccellenze agro-ittico-alimentari del territorio. Il porto pullulerà anche di circoli nautici e caffetterie. Per fare tutto questo è già stata messa in atto la prima fase delle demolizioni delle case dell’Idroscalo, quelle fronte mare. Ma le demolizioni previste interesseranno un’area dieci volte maggiore secondo il progetto preliminare del waterfront, caro al vice sindaco di Roma Cutrufo. Dovrebbe rimanere in piedi solo la cappella come memoria del vecchio insediamento spontaneo. Il costo dei lavori per quel che riguarda la prima fase
è di circa 2 milioni e mezzo di euro.
La riqualificazione ambientale non si stacca però dalla carta, ne rimane appiccicata perché i master plan non tengono conto delle famiglie che abitano l’Idroscalo, famiglie che non potranno essere accolte tutte nelle presunte nuove 70 case popolari che sorgeranno tra via Baffigo e via Mario Ruta.
Il sindaco ha annunciato che l’intero progetto del waterfront di Ostia, all’interno del secondo polo turistico di Roma, sarà presentato il 5 luglio a Ostia e che in quell’occasione si aprirà una fase di confronto con la cittadinanza. Ha già bocciato per esempio l’idea della mega discoteca a vela tra il lungomare Vespucci e il capolinea della Roma-lido.


