Waterfront, come in California
Barbadoro (Fiba): spiaggia libera, parcheggi, pista ciclabile e resort
Cutrufo pensa alla Costa Brava. Barbadoro a Santa Barbara in California. In attesa dei progetti del waterfront che il sindaco si è impegnato a presentare il 5 luglio a Cineland, a parlare è il presidente di Fiba Lazio, aderente a Confesercenti, e gestore dello stabilimento balneare Venezia Ruggero Barbadoro.
“Una spiaggia profonda 400 metri e lunga 8 chilometri, con parcheggi, pista ciclabile, resort e spiaggia libera. Come il waterfront di Santa Barbara in California – ha spiegato – Un progetto che non prevede colate di cemento, anzi tutte le strutture in muratura, ad eccezione del corpo centrale che fungerebbe da reception, verrebbero demolite. Al loro posto sorgerebbero bungalow di legno lamellare, come quelli delle Maldive. Questa modernizzazione porterebbe alla creazione di 400 metri di spiaggia, dal porto turistico allo stabilimento la Marinella suddivisa in due fasce. La prima di circa 150 metri sarebbe adibita a resort gestiti dai balneari. La seconda fascia, di circa 300 metri, andrebbe dalle strutture ricettive all'arenile e diventerebbe spiaggia libera attrezzata, gestita direttamente da Roma Capitale attraverso un soggetto creato ad hoc”.
Barbadoro assicura che il progetto della riqualificazione del lungomare (costo circa 100 milioni di euro) è già in Comune e che l’amministrazione capitolina lo sta valutando. E come contropartita? Il diritto di superficie per almeno 50 anni. “L’impegno economico che i balneari devono sostenere – ha detto Barbadoro – non può essere ammortizzato in 20 anni. Ecco perché sono contento che la norma sia stata stralciata dal decreto sviluppo. Chiediamo ora di andare a Bruxelles per chiarire la specificità del lavoro delle imprese balneari italiane e di fare una legge quadro nazionale”.
Il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli (che oggi ha corso la Roma-Ostia come promesso in campagna elettorale se i sì avessero vinto ai referendum) ha parlato di “vittoria a metà” perché nel decreto sviluppo resta ancora in vigore la norma sui distretti marittimi.


