VIII municipio, aumentano le cubature: i cittadini non ci stanno e raccolgono le firme
In VIII municipio è previsto un aumento di cubature pari a oltre tre milioni. I comitati di quartiere raccolgono le firme per chiedere una commissione di vigilanza urbanistica
Evitare che la crescita edilizia porti al caos urbanistico. E’ il timore dei comitati di quartiere di Torre Angela/Arcacci, Villaggio Breda, Tor Bella Monaca e Villa verde, nonché delle associazioni Pratoni di Torrespaccata, Consorzio Domus Gaia e Fontana Candida, che da qualche giorno hanno organizzato una raccolta firme sull’VIII municipio per proporre una delibera di iniziativa popolare al fine di istituire una commissione che coinvolga cittadini e istituzioni nella valutazione urbanistica del territorio, degli accordi di programma e delle varianti previste.
Fra la nuova Tor Bella Monaca, la 167 di Grotte Celoni, e tutti gli altri piani di zona, (previsti da Piano regolatore e aumentati ben oltre del 30% nelle volumetrie dalla giunta Alemanno), sono oltre tre milioni i metri cubi di edilizia residenziale che si abbatteranno in VIII nel giro di pochi anni, andando a gravare su una rete di servizi già ora ampiamente insufficiente. Nel regno dell’urbanistica ‘militare’, scienza locale che mira all’edificazione di ogni spazio libero, mancano strade, fogne, scuole e caserme e laddove, come a Ponte di Nona o Colle degli Abeti, si è lasciata carta bianca ai costruttori, i disagi si sono moltiplicati. Per i nuovi abitanti come per i vecchi, che ora vogliono vederci chiaro.
“E’ un dato certo - spiega Roberto Catracchia, portavoce del coordinamento dei comitati - che le opere compensative realizzate dai costruttori riescano a coprire solo il 60% delle necessità. Un esempio chiaro è quello di Ponte di Nona realizzata in accordo di programma dal costruttore Caltagirone, dove per poter risolvere i problemi di mobilità il Comune dovrà tirare fuori oltre trenta milioni di euro per le complanari alla A 24”. “Se il Comune già ora - conclude Catracchia - ha tagliato 600 mila euro destinati alle scuole del municipio, e soprattutto investirà circa 350 milioni di Roma Capitale solo per il Masterplan di Tor Bella Monaca, in quale modo potrà soddisfare le esigenze dei cittadini? E' evidente che i conti non tornano e chiediamo che i cittadini siano coinvolti in questo processo”.
I progetti più importanti in VIII. Se l’emblema di questa ennesima riqualificazione a colpi di ‘molazza’ è senza dubbio la ricostruzione di Tor Bella Monaca, tanto a cuore al sindaco Alemanno, sono in realtà molti altri i progetti in corso. Innanzitutto i cinque piani di zona (Grotte Celoni, Montemichelangelo, Borghesiana, Selvotta e Lunghezzina3) che verranno densificati secondo i criteri della legge 167, che prevede una percentuale di case per i privati, per le cooperative e un piccola parte di residenziale pubblico. Erano stati varati durante la giunta Veltroni, ma la giunta Alemanno ne ha aumentato le cubature in alcuni casi, come a Grotte Celoni, ben oltre il 50 %. A Torre Spaccata i cittadini invece temono per le sorti dell’ex caserma Piccinini che a breve sarà smantellata e trasformata in palazzine. Discorso più complesso quello degli 8 toponimi, gli ex quartieri abusivi, il cui processo di riqualificazione è affidato in larga parte ai consorzi di recupero urbano. Infine come non menzionare il borgo medioevale di San Vittorino, un’autentica perla da valorizzare. Con un bel PRINT che ne triplicherà gli abitanti, appunto.


