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Unica Cgil: "Romani scusateci, sciopero necessario"

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L'Unica Cgil spiega le ragioni dello sciopero e sulla Capitale spiega: "In sciopero perché a Roma la velocità commerciale del servizio pubblico è diminuita, moto e torpedoni sulle corsie preferenziali, invasione di auto in centro."

 "I tassisti romani si scusano con i cittadini e con gli utenti per il disagio che inevitabilmente recheranno alla città. Anche noi come voi vogliamo una città decongestionata dal traffico e meno inquinata. Con un servizio di trasporto pubblico efficace ed efficiente". Così in una nota Nicola Di Giacobbe di Unica (unione italiana conducenti auto pubbliche) Cgil.

"In sciopero perché stanchi delle false promesse e delle bugie - prosegue - Scioperiamo perché le varie forme di abusivismo sono in continua e indisturbata espansione e stanno uccidendo il nostro lavoro e il nostro futuro. In sciopero perché a Roma la velocità commerciale del servizio pubblico è diminuita, moto e torpedoni sulle corsie preferenziali, invasione di auto in centro. In sciopero perché non vogliamo che L’adeguamento della Tariffa lo paghino solo i nostri clienti mentre i famosi incentivi di un anno, andranno ad ingrossare solo le tasche a coloro che faranno da intermediari per la vendita di autovetture e alle officine che mantengono il monopolio per la fornitura delle apparecchiature per lo scontrino automatico. Nulla per i tassisti. In sciopero perché sia ridata dignità al lavoratore tassista imprenditore di se stesso contro la gogna mediatica al quale è esposto con la proposta di un regolamento comunale mai discusso né sottoposto al vaglio della categoria. In sciopero per non confondere chi lavora sul taxi con gli interessi di coloro che amministrano Società o coop come il 3570. Che percepiscono mensilmente dai tassisti un canone che in tempo di crisi non diminuisce. Ora basta! Dobbiamo fermarli Prima di tutto c’è la difesa del nostro lavoro, la nostra dignità. Le motivazioni che ci hanno portato a dichiarare lo sciopero generale il 7 giugno rimangono intatte. I tassisti Romani vogliono fatti concreti e esigibili".

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