Tor Vergata, "la truffa dell'Estate"
Gli espositori: "Siamo vittime"
Allestita in via dell'Archiginnasio sotto la croce del Giubileo, per la manifestazione 'Estate romana a Tor Vergata' patrocinata dall'VIII municipio sono arrivati i sigilli dei vigili dell'ottavo gruppo. Area e stand sotto sequestro. Ma gli espositori: "Noi truffati, vogliamo risposte bipartisan, abbiamo investito denaro e siamo stati danneggiati". E le reazioni arrivano. Il comandante Di Maggio: "Noi rispondiamo alla legge, non alla politica". Scorzoni (Pd): "I commercianti denuncino senza reticenze". Il presidente del municipio Lorenzotti (Pdl): "L'opposizione sta montando un caso ad hoc"
IL SEQUESTO Sigilli all'Estate romana di Tor Vergata
LA REAZIONE Campidoglio, Nanni (Pd): "Interrogazione urgente al sindaco"
Allestita in via dell'Archiginnasio sotto la croce del Giubileo, per la manifestazione 'Estate Romana a Tor Vergata', patrocinata dall'VIII municipio, sono arrivati i sigilli dei vigili dell'ottavo gruppo. L'operazione di sequestro è avvenuta lo scorso 4 agosto per assenza delle autorizzazioni necessarie. Al momento del blitz, i commercianti degli stand hanno riferito di aver pagato anche 8mila euro per la concessione dello spazio all'associazione 'Piquadro'. Quest'ultima, senza le autorizzazioni necessarie, avrebbe organizzato l'evento sfruttando, attraverso il municipio, un permesso concesso dall'università Tor Vergata (proprietaria dei terreni) all'Aci per una manifestazione sulla sicurezza stradale. L'Aci, che inizialmente aveva chiesto l'area all'università, è risultata dalle indagini essere completamente estranea all'organizzazione della festa. Il manifesto principale su cui compare ben visibile la scritta 'Aci Village' risale probabilmente alle precedenti edizioni della festa.
Intanto, come era prevedibile, il cartello che annunciava la riapertura della festa è stato tolto e l'area continua ad essere sotto sequestro. Nel frattempo il rettore dell'università Tor vergata ha ritirato l'autorizzazione all'uso dell'area e ha chiesto il dissequestro della zona. Sul lato sinistro del cancello, tuttavia, la recinzione è stata in parte divelta, a testimoniare un ingresso non autorizzato nell'area, soprattutto durante ore serali.
Resta ora da capire il ruolo dell'associazione culturale 'Piquadro'. Su nessun manifesto compare mai il nome dell'associazione. Anche i commercianti, che si definiscono truffati tre volte, nella lettera (riportata di seguito) non fanno mai alcun riferimento diretto all'associazione che li avrebbe raggirati.
La reazione dei commercianti. “Concordiamo col dire che in assenza di permessi amministrativi la manifestazione andava sospesa, quello che vorremmo far presente sono altre cose che non vengono prese assolutamente in considerazione”. Inizia così la lettera inviata alla redazione del nuovo Paese Sera da un gruppo di espositori della discussa ‘Estate Romana a Tor Vergata’. L’evento si svolge da ormai tre anni e “mai nessuno ci ha fatto sapere che mancavano i permessi – insistono i commercianti – né i vigili e né l’amministrazione municipale”. Arrivano dunque come un fulmine a ciel sereno i sigilli delle forze dell’ordine secondo gli espositori che si sentono vittime tre volte. “La prima perché siamo stati truffati pagando un suolo privato a uso pubblico che poi si è scoperto non essere in regola – spiegano – la seconda quando siamo stati multati, ognuno singolarmente, per l’occupazione dell’intero suolo pubblico e non solo per lo spazio occupato dai nostri box; e l’ultima per aver investito migliaia di euro in merce che ad oggi non sappiamo come smaltire”. E allora iniziano a farsi qualche domanda. Tre per la precisione, come il numero delle volte che sono stati truffati. “Perché i sigilli arrivano dopo tre anni? – chiedono – Perché è stato effettuato nei giorni in cui c’era minore affluenza alla manifestazione?”. La terza invece è più incisiva: “Perché c’è il logo dell’VIII municipio se l’autorizzazione non esiste, considerato anche che l’amministrazione non ha sborsato un euro, anzi, ha negato anche l’allaccio alla corrente elettrica – sottolineano gli espositori – e ci ha costretti a spese enormi per installare un generatore a nafta”. Sostengono di avere moltre altre domande ma di essersi fatti anche qualche idea: "Non è che la manifestazione e stata usata per fare un pò di propaganda elettorale, mostrando ai cittadini del municipio VIII che la maggioranza, dopo anni di buio era riuscita a riportare una manifestazione dell'estate romana, nel territorio di uno dei piu popolosi quartieri di roma? - concludono gli espositori - E non è che seguendo lo stesso principio, l'opposizione non ha voluto fare la guastafeste, inimicandosi quella fetta di elettori che frequentava costantemente la manifestazione?". Infine, chiedono risposte dalla politica e dalle forze dell'ordine. E le risposte arrivano.
La polizia municipale. “Siamo stati avvisati dai cittadini di Torre Gaia per il rumore che proveniva dalla festa”. Il comandante dell'ottavo gruppo di polizia municipale, Antonio di Maggio, respinge al mittente le accuse mosse dagli esercenti che lasciavano presagire un interesse politico dell'opposizione dietro il sequestro dell'area, effettuato lo scorso 4 agosto dagli agenti del suo gruppo. “Noi rispondiamo alla legge, non alla politica”.
I Casamonica. Da fonti investigative risulta che fra le persone censite al momento del blitz dello scorso 4 agosto c'erano anche esponenti della famiglia Casamonica.
L'opposizione. "Abbiamo presentato interrogazioni in consiglio anche nei due anni precedenti", risponde il capogruppo del Pd in VIII municipio, Fabrizio Scorzoni. "Mi chiedo perché invece di prendersela con l'opposizione - aggiunge Scorzoni - gli espositori non facciano regolare denuncia alle autorità competenti, certamente sono stati truffati e farebbero bene a dirlo alla magistratura". L'ipotesi che il Partito democratico non abbia denunciato l'illegalità della festa perchè "frequentata da suoi elettori" è "delirante" secondo Scorzoni che insiste: "Gli espositori se si sentono vittime dicano senza reticenze quanto gli è stato chiesto, da chi e con quale motivazioni", conclude.
La maggioranza. Si sente una vittima della vicenda anche il presidente dell'VIII municipio Massimiliano Lorenzotti (Pdl), ma per ragioni diverse. "Ho incontrati gli espositori ieri e ci riuniremo anche il 16 agosto - ha detto Lorenzotti - si sta montando un caso ad hoc. E' stato fatto un danno agli ambulanti".
Presidente, chi sta "montando" il caso?
"L'opposizione naturalmente. Questo è un uso della magistratura a favore della politica. Ma sto raccogliendo il materiale necessario e a settembre faremo causa. Sono invidiosi perchè loro sul territorio non hanno fatto niente. Visto che parlando d legalità, ci spiegassero perché vanno a fare i padroni al Centro anziani Giardinetti che è un locale sequestrato e inagibile".
Ma l'VIIII municipio ha concesso il patrocinio a una manifestazione non autorizzata...
"Quella è area privata, è dell'Università"
Però c'è il logo dell'VIII sui manifesti. Poi non ci capisce bene, questa autorizzazione il municipio l'ha concessa all'Aci o alla Piquadro?
"Non me lo ricordo. Comunque ripeto, si sta montando un caso per un problema che non esiste. I giornali scrivono che c'erano bande criminali, zingari, non è vero".



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