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Manifestazione

Taxi, divisione sull'adesione allo sciopero

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Dati discordanti sull'entità della protesta. Per le sigle sindacali: "In città siamo al 98%". Loreno Bittarelli (UriTaxi): "Un totale fallimento". Agenzia Mobilità: "Regolare il collegamento con gli aeroporti"

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Ugl, Unica Filt Cgil, Federtaxi, Filt- Cgil, Fit-Cisl, Fit-Cisl, Legacoop, Federtaxi-Cisal e Ati-Taxi; uno striscione rosa con la scritta le "tassiste di Roma unite per migliorare le condizioni del nostro lavoro". E' la manifestazione dei tassisti della Capitale che tornano in piazza, questa volta per protestare contro l'amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Gianni Alemanno. Uno sciopero che però ha diviso le categorie portando in strada solo alcune sigle rappresentative della categoria. Intorno alle 10 i tassisti che si sono ritrovati davanti alla Bocca della Verità sono qualche centinaio, anche se gli organizzatori parlano di "un'adesione in città di circa 98%". Molti di loro indossano una fascia tricolore come quella del primo cittadino del quale è stato esposta una foto con sotto la scritta "Ah!! Già ma quale legalità!", mentre uno degli slogan scandito è: "Chi non salta Bittarelli è", in riferimento ad una delle sigle che non ha aderito alla mobilitazione odierna.
Tante comunque le auto bianche posteggiate lungo il perimetro del Circo Massimo. "Siamo stanchi - ha detto il rappresentante Cgil Nicola Di Giacobbe - perché la categorie è stanca delle promesse. Alemanno ha dimostrato di non mantenere gli impegni elettorali. Chiediamo che la legalità venga ripristinata come anche la territorialità delle licenze e l'adeguamento della tariffa che non pesi troppo sugli utenti". Carlo Bologna, storico rappresentante della categoria dei tassisti urla al megafono: "Lo sciopero è riuscito al 98% e chi lavora è stato pagato. Il comune deve ascoltarci". Intanto alcuni rappresentanti sindacali sono in trattativa con le forze dell'ordine per decidere se la protesta potrà giungere in corteo fin sotto il Campidoglio.

"Nonostante l’opera di intimidazione fatta nei giorni nei confronti dei tassisti che non intendevano scioperare e che ha indotto molti conducenti a non uscire di casa creando così alcuni disagi ai cittadini, lo sciopero di oggi indetto da alcune sigle sindacali si è rivelato un totale fallimento. Da quanto ci risulta, alla manifestazione in piazza Bocca della Verità, dove gli organizzatori avevano previsto la presenza 5.000 taxi e 500 autonoleggiatori, sono presenti si e no 70-80 persone". Così in una nota Loreno Bittarelli, presidente nazionale Uritaxi.
"Ma anche se fossero corretti i numeri diffusi dai manifestanti attraverso le agenzie di stampa, dove si dichiarano oltre 200 presenze, ciò corrisponderebbe si e no ad appena il 3-4% dei quasi 8.000 tassisti romani, e non il 90% come dichiara Nicola Di Giacobbe - prosegue - Ci risulta poi che, pur di fare numero, siano stati ingaggiati anche alcuni figuranti, gente che non fanno più parte della nostra categoria, come l’ex collega Carlo Bologna. È segno evidente quindi, che la stragrande maggioranza dei tassisti ha dato ragione a noi, attraverso una precisa scelta: quella di non seguire le indicazioni delle sigle organizzatrici dello sciopero. Perché tutti hanno compreso che scioperare per cose già ottenute, sarebbe stato solo inutile e strumentale e non sarebbe servito ad ottenere i risultati di cui la categoria ha bisogno".
"Ma adesso che le carte si sono scoperte, ed è emerso il vero peso di queste sigle sindacali, ci auguriamo che l’amministrazione comunale possa tenerne debitamente conto ed approvi definitivamente e senza indugio quanto i tassisti attendono da molto tempo, compreso l’adeguamento tariffario siglato dalle 11 sigle sindacali maggiormente rappresentative della categoria e dalle più importanti associazioni dei consumatori, tra cui il Codacons”, conclude.

L'ufficio stampa di Agenzia per la mobilità informa che "a due ore e mezza dall'inizio dello sciopero, indetto da alcune sigle sindacali dei tassisti romani, la situazione risulta senza gravi criticità. In particolare a Fiumicino e a Ciampino, nonostante alcuni tassisti informino i viaggiatori di essere in sciopero, il servizio è comunque garantito dai molti che non hanno aderito. A piazza Bocca della Verità, dove è previsto un presidio di auto bianche, ad ora non sono piu' di 200 le vetture presenti. Nessun autobus ha dovuto modificare il percorso e la zona e' presidiata da forze dell'ordine e polizia municipale", conclude la nota.

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