Svolta nell’omicidio del pastore, fermato un bracciante
Un nuovo sopralluogo è stato disposto dalla procura. Gli investigatori cercano ogni altro elemento utile
Il fermo dell’uomo, accusato appunto dell’omicidio, è stato disposto dal procuratore aggiunto Pierilippo Laviani e dal sostituto Francesco Minisci. I magistrati ora chiederanno al gip la convalida del fermo. Un nuovo sopralluogo è stato disposto dalla procura: gli investigatori dovranno cercare ogni altro elemento utile.
Intanto sarà la scientifica ad esaminare il materiale già sequestrato, compreso il bastone e i lacci con cui il pastore è stato seviziato. Viste le modalità del delitto le indagini si sono incentrate sull’ambiente dei braccianti e lavoranti, della manovalanza agricola della zona.
Di qui le dichiarazioni di alcuni testi che hanno riferito come il fermato avrebbe detto che voleva dare una lezione al pastore, Sabatino D’Onofrio, per dei soldi che non gli aveva dato dopo aver tosato per lui delle pecore. Gli inquirenti hanno già provveduto anche a sequestrare la roulotte dove abitava la vittima e la baracca in cui alloggiava il fermato.


